Fino a pochi giorni fa non venivano inseriti tra i nuovi casi positivi. Poi però sono cambiate le disposizioni e adesso il fattore "indeterminati" pesa non poco nel conto quotidiano dei contagi da Covid-19. Anche in provincia di Frosinone naturalmente. Ma quali sono i casi "indeterminati"? Si tratta di un parametro tecnico che ha a che fare con le modalità del tampone, parametrato su tre geni. In parole semplici: finora si è proceduto ufficializzando il "contagio" nel caso di positività a 2 o 3 geni.

Mentre chi risultava positivo ad 1 solo gene veniva inserito tra i casi "indeterminati", in attesa di ulteriori esami e verifiche. Quindi non veniva catalogato tra i nuovi contagiati. Adesso invece sì. La disposizione tecnica è quella che in aree con diffusa trasmissione Covid-19 è considerata sufficiente quale diagnosi di laboratorio la positività al test RT-PCR rilevata su un singolo gene target Sars-CoV-2. Vale a dire che la diagnosi di positività si fa anche su un solo gene target.

Tanto per fare un esempio: ieri in Ciociaria i casi che sarebbero stati definiti "indeterminati" sono stati 5. Senza, il totale sarebbe stato 16. Al di sotto quindi della soglia di quota 20, quella del plateau. Però è evidente che in questo modo si tengono sotto osservazione tutte le situazioni che possono aumentare la diffusione del virus. È ipotizzabile che nel medio periodo possano crescere i guariti, proprio grazie all'evoluzione del decorso dei cosiddetti "indeterminati".

C'è poi da considerare la politica sanitaria della Regione su questo tipo di versante. Il Lazio produrrà nel giro di tre giorni un documento sull'estensione massiccia di test sierologici e test rapidi. Evidente l'intenzione di circoscrivere il più possibile il fronte del contagio.
Il coronavirus può colpire con intensità anche molto differenti. Esiste un'ampia parte di popolazione che ha contratto il virus senza manifestare alcun sintomo (gli asintomatici) oppure con pochi sintomi (i paucisintomatici). Anche queste persone potrebbero essere state o essere contagiose. Senza saperlo, visto che in parte, inevitabilmente, sfuggono al rilievo tramite il tampone.

Così come del resto l'effettuazione di tamponi a tappeto comporta un aumento dei casi positivi. Ma è un percorso necessario. Negli ultimi giorni in Ciociaria sono cresciute le misure di sorveglianza epidemiologica, inclusa l'effettuazione di tamponi agli operatori. Sia ad Alatri (a tutti) che a Frosinone, nei quattro reparti in prima linea nella "guerra" al Coronavirus: Pronto Soccorso, Medicina Covid-19, Malattie Infettive e Terapia Intensiva. Si continuerà lungo questa strada: è la nuova frontiera della "guerra".