Si esce a tutte le ore, non sempre per emergenze. I dati dei contagi fanno ben sperare e così c'è chi va al supermercato anche più di una volta al giorno. Sono tre i gruppi principali, chi non esce di casa e chiede a parenti e amici di svolgere le faccende per conto loro, dalla spesa all'acquisto di prodotti per la casa al pagamento di bollette, chi invece esce una volta a settimana e si porta via dal supermercato anche l'addetto al banco dei freschi e chi, invece, va in negozio anche solo per acquistare un pacco di pasta.

Mentre le cassiere e i commessi delle attività rimaste aperte stanno lavorando senza sosta per far trovare sempre gli scaffali pieni e i banchi forniti, ci sono pure troppi "furbetti" che continuano a comportarsi come se non ci fossero restrizioni o regola da seguire.

Il personale ha sul volto segni e lividi, proprio come alcuni infermieri. «Un signore è venuto tre volte in un giorno, ha comprato la mattina del pane fresco e affettati, poi nel primo pomeriggio è tornato per prendere yogurt e si è ripresentato per prendere fragole e panna. Scherzando gli abbiamo fatto notare che, in un giorno, tre volte è tanto anche fuori quarantena ha detto la cassiera ma lui ha detto, anche un po' sprezzante, che ha la moglie incinta e ha le voglie».

Tra i prodotti più richiesti continua a esserci la farina, sempre più preziosa perchè non appena arriva termina, ma anche il lievito che non si trova quasi più secco e in busta, ma solo fresco e non più in panetti da 25 grammi ma in "mattoni" da mezzo chilo. In molte catene di supermercati in cui prima c'era un numero massimo di prodotti in offerta da poter acquistare, adesso il tetto è stato alzato a 1.000 unità. Non è insolito vedere clienti uscire dal supermercato trascinando due o tre carrelli carichi di scatole. Tra gli scaffali invece ormai sono spuntati i prodotti per Pasqua. Ma spesso i soldi sono pochi e nessuno, o pochi, stanno acquistando dolciumi preferendo prodotti per tutta la famiglia.

Un abbraccio silenzioso
Continua senza sosta l'abbraccio virtuale della città ai più bisognosi, in particolare sono i singoli ad aiutare vicini di casa e conoscenti. Ci si organizza per preparare e offrire pasti alle famiglie in difficoltà, anche con i bambini piccoli. Qualche dolcetto fatto in casa, un po' di pizza e addirittura cotolette e polpette. Sono persone che agiscono nel silenzio, senza post o pubblicità, senza resoconti o video, sono madri e padri, nonne in alcuni casi, che aprono le porte delle loro cucine per offrire un manicaretto preparato con amore.

«Ho i figli grandi ormai e mi piange il cuore a sapere che c'è qualche bambino che vive in 60 metri quadri senza poter neanche mangiare correttamente - ha spiegato Antonietta, poco meno di sessant'anni, carica di spesa - così, da buon rapporto di vicinato e senza voler offendere nessuno, aiuto una famiglia con tre bimbi piccoli. Sono una madre».