Il clima è sempre più teso in città. Il tempo scorre lento e la permanenza domestica non è facile per nessuno. Le giornate passano come si può, tra compiti, attività casalinghe e didattica a distanza. Il tempo di impastare e preparare dolcetti si sta esaurendo, ancora molti restano in cucina, per altri iniziano a scarseggiare le risorse e anche la voglia di fare. Si fa il possibile per distrarre soprattutto i piccoli ma il livello di comprensione è direttamente proporzionale allo stress della quarantena, così accade che una mamma che decide di mettere dopo cena un po' di musica per far ballare e cantare le sue bimbe si ritrova i carabinieri alla porta che chiedono cosa siano gli schiamazzi segnalati dai vicini di casa.

Il senso di comunità è grande, così come è grande l'intolleranza e anche dai balconi la gente insulta chi attraversa o passa nei pressi dei palazzi, ma le persone escono anche per andare a fare la spesa, chi va al tabacchi non va per acquistare sigarette e caramelle, ma per pagare le bollette che stanno continuando ad arrivare senza se e senza ma. L'amore per il prossimo c'è, ci si aiuta, ma a debita distanza ormai, ognuno "controlla" quello che fa l'altro.
Continuano le passeggiate "notturne" così come sono sempre tanti quelli che si spingono molto più in là dei 200 metri dalla propria abitazione per incontrare amici e parenti.

Tante le segnalazioni
Qualcuno si porta da bere per trascorrere qualche oretta di relax, nonostante i divieti, scatenando l'isteria dei residenti. «Tutte le notti intorno alle 4 sento il rumore di una macchina in moto, ho visto che sono due auto con dei ragazzi dentro, parlano, mettono la musica. Capisco la loro voglia di uscire, ma così non va bene. Lasciano anche i loro "segni", la mattina sul marciapiede ci sono sempre bottiglie di birra vuote e buste di patatine - segnala un'anziana che vive tra via Cimarosa e via Bellini - si espongono a rischi e danno anche un po' fastidio. Qua già non si dorme per i pensieri». L'intolleranza regna sovrana e, nei confronti di chi non rispetta le regole, anche senza prove certe o motivate, scatta la guerra della segnalazione.

Le giornate si sono allungate, il sole invita ad uscire, i bambini iniziano a dare i primi segni di cedimento, gli adulti anche, e così in ogni quartiere di Cassino i residenti stanno "riscoprendo" i cortili e i caffè presi in compagnia da balcone a balcone. Servirà ancora un po' di tempo prima di poter tornare a "ignorarsi" tra il corso della Repubblica e viale Dante e di poter far finta di non vedere il vicino entrare nel portone per salire da soli in ascensore. Fino ad allora, si va avanti tra segnalazioni e richieste di aiuto.

Il punto del sindaco
Sul fronte politico, intanto, il clima resta molto effervescente. L'eco delle polemiche con le opposizioni non si placa e oggi è Michelina Bevilacqua a rincarare la dose. La consigliera comunale a proposito dei buoni spesa della Lega dice: «Io voglio sapere questi fondi come verranno spesi. In quale modalità verranno erogati? Ci vorrebbe una social card di cui il Comune ancora non si è dotato». E sempre dal fronte dell'opposizione si leva invece la voce di Mario Abbruzzese che in una missiva al sindaco scrive: «Numerosi sono gli effetti negativi provocati dall'epidemia Covid-19, fra questi, non da ultimo, c'è l'impossibilità da parte di studenti delle scuole di primo grado e secondo grado, ma anche diversi universitari, che hanno difficoltà nell'approcciare alla didattica online per mancanza di connessione internet o di strumenti adeguati, quali computer o tablet. Le chiedo di attivarsi presso il ministero dell'Istruzione e la Regione Lazio per intercettare fondi necessari a tutelare gli studenti che vivono questa particolare situazione al fine di non creare nessuna disparità sociale».

Il sindaco Salera da parte sua smorza le polemiche e a proposito degli aiuti alle imprese spiega che si stanno attendendo le linee guida della Regione per erogare i prestiti di 10.000 euro a tasso zero, il cosiddetto credito d'impresa. E poi nella consueta video conferenza ha spiegato: «Oggi non registriamo nessun contagiato Dal 3 marzo ad oggi sono in totale 25 le persone risultate positive al Covid-19: di questo 6 sono operatori sanitari e 9 sono in convalescenza domiciliare». Poi ha annunciato: «Nei prossimi giorni gli operatori della De Vizia consegneranno i moduli per i buoni spesa, quindi non c'è bisogno di accalcarsi in Comune. Diffidate inoltre dai truffatori e da persone estranee alla De Vizia che vogliono consegnare i moduli per i buoni spesa. Non sono autorizzati dal Comune».

E sul fronte del volontariato si moltiplicano le iniziative di solidarietà: nella giornata di ieri il maestro Marcello Bruni ha contattato l'assessore Luigi Maccaro per offrire il suo contributo a "Cassino Risponde" e sono arrivati i primi strumenti musicali e i computer per fare lezione di musica su skype. Le assistenti sociali, insieme ai volontari che seguono le situazioni di povertà educativa, sapranno come distribuire quest'altra opportunità. «La musica contro l'esclusione sociale. La creatività al servizio della solidarietà. Un primo passo - chiosa l'assessore Maccaro - perché portare cultura a chi non ha opportunità è un altro modo per fare coesione sociale».