L'ex sindaco Patrizio Cittadini ("Programma Alatri") invita ad usare la massima prudenza nell'allentamento delle restrizioni e invoca maggiori controlli - leggasi tamponi - per quanti lavorano nelle strutture ospedaliere e, in futuro, per le attività commerciali e produttive quando queste ultime riapriranno.

Nella nota diramata, l'ex primo cittadino sottolinea che "L'attuale emergenza non finirà molto presto, come tanti auspicano o credono, se non si interviene, pur se tardivamente, in modo drastico contro il coronavirus». «In tanti - prosegue - chiedono di poter riaprire le attività e la produzione nel momento in cui verranno a diminuire le persone infette per permettere all'economia nazionale di ripartire, pena il disastro economico finanziario. Verissimo - specifica Cittadini - ma così facendo, in mancanza di un vaccino, rischiamo di permettere la circolazione indisturbata del virus da parte di tutte quelle persone che si presentano come asintomatiche ma che sono portatrici inconsapevoli del virus". 

La proposta
In concreto, allora, cosa fare? "È necessario - spiega - che vengano effettuati i tamponi rivelatori della presenza del virus, iniziando proprio da tutti quelli che lavorano a qualsiasi titolo negli ospedali e a tutti quelli che ne chiedono il ricovero, stante che è stato dimostrato essere questo il luogo ove si ha la maggiore diffusione del virus a causa dei continui, necessari contatti tra gli operatori e i degenti". Ovviamente, secondo Cittadini, deve essere esteso il tampone a tutti quelli che lavorano a contatto con il pubblico o in comune con altri operatori, senza alcuna distinzione di sorta, siano essi in ambito commerciale, produttivo o terziario. "E se l'Asl - chiosa ancora - dovrà occuparsi di effettuare l'esame del tampone nell'ambito ospedaliero, dovrà essere l'ente comunale a occuparsi di tutte le persone che si trovano a contatto con il pubblico, perché se è vero che un tampone costa circa 30 euro, per 1000 tamponi il Comune dovrà stanziare circa 30mila euro. Così come potrebbero essere riaperte anche le iniziative commerciali e produttive con un preventivo esame tampone alle persone occupate».

«I risultati - conclude - non saranno immediati ma verificabili nel tempo, durante il quale le misure restrittive dovranno comunque essere mantenute fino a che i miglioramenti non saranno stabili". Cittadini chiarisce dicendo che questa "Non è una ricetta risolutiva del nostro movimento civico, ma la prendiamo da iniziative di altri comuni o regioni che hanno dato risultati positivi".