La solidarietà ha varie sfaccettature. E in questo caso anche tre dimensioni, quelle delle stampanti 3d, aggiunte alla creatività dei makers. La Fri3nd, piccola azienda sorana basata su innovazione e tecnologia con sede in via Piemonte, ha risposto con slancio e immediatezza all'appello del Fablab di Brescia a cui la protezione civile ha richiesto la realizzazione urgente di cinquecento kit per convertire la maschera da snorkeling di Decathlon in un respiratore d'emergenza, sul progetto sviluppato e reso disponibile dall'azienda bresciana Isinnova. A parlare per conto della Fri3nd è Stefano Grimaldi, che abbiamo intervistato.

In tempi d'emergenza anche una stampante 3d può fare la differenza. È così?
«Certamente, l'iniziativa di Isinnova ha dimostrato ampiamente quanto l'utilizzo delle tecnologie di fabbricazione additiva come la stampa 3d possano essere di ausilio in situazioni d'emergenza, sviluppando e producendo con apposite macchine una valvola che non poteva essere disponibile in tempi brevi, utilizzata nei caschi per la terapia intensiva».

Che cosa vi è stato chiesto?
«Noi abbiamo risposto all'appello di Issinova che ci ha fornito il file da stampare e, utilizzando il materiale Pla, abbiamo realizzato quattro kit ognuno dei quali comprendeva due valvole: "Charlotte" e "Dave", questi i nomi dati loro dai progettisti».

Congegni che salvano vite...
«Sì. Il risultato è stato straordinario. Nel giro di un giorno sono stati raggiunti i cinquecento kit necessari, un traguardo possibile grazie all'unione di centinaia di volontari da tutta Italia, tra cui anche noi di Fri3nd di Sora».

Sarete orgogliosi del gesto compiuto...
«Moltissimo. Per noi è stato un piacere poter contribuire, anche se in maniera modesta, a questo progetto. Ci siamo fatti forza e abbiamo reagito attivandoci sul territorio a supporto di idee e progetti per la comunità, per aiutare, con le nostre competenze. La rete di makers che si è attivata nel giro di pochi minuti ha raggiunto grandi risultati, grazie ai sistemi di produzione rapida come la stampa3d che, anche se in serie limitata, può contare su numerosi utilizzatori.
Insomma, l'unione fa la forza»