Dopo l'esplosione dei contagi di sabato, ieri si è registrata un'in versione di tendenza con un calo dei nuovi casi, 24. Tra questi ci sono quattro infermieri di Alatri e un'infermiera di Cassino. Si contano, tuttavia, altri due morti, un uomo e una donna, che si aggiungono alla lista di chi, colpito dal virus, non ce l'ha fatta. Invece un bambino, positivo, è stato trasferito l'altra notte al Bambino Gesù di Roma. 

Positivi a terapia intensiva
Ma la notizia del giorno è la positività di cinque infermieri, quattro del reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Alatri e la quinta, invece, di Cassino in servizio a chirurgia al Santa Scolastica. Tutto il personale della terapia intensiva è stato sottoposto a tampone e i quattro di Alatri sono risultati positivi al Covid-19. Tre sono asintomatici, mentre un quarto ha lievi sintomi. La positività dei cinque infermieri ripropone il tema caldo di chi sta in prima linea e rischia di essere contagiato in servizio. Nei giorni scorsi erano intervenuti Cgil, Cisl e Uil per raccomandare il rispetto delle condizioni di sicurezza per chi lavora nelle strutture sanitarie.

Ora scatteranno le misure previste dai protocolli per stabilire gli eventuali link e capire se il contagio sia avvenuto all'interno della struttura sanitaria o all'esterno. Come da prassi, ora scatta l'isolamento per evitare ulteriori contagi. Da valutare anche interventi di sanificazione degli ambienti di lavoro. Fatto sta che, con i cinque infermieri di ieri, il totale del personale sanitario ospedaliero risultato positivo al nuovo Coronavirus in provincia di Frosinone sale a otto. Tra questi un medico di Frosinone, un infermiere a Cassino e un ausiliario. 

Il bollettino

Nel bollettino che la task-force regionale ha reso pubblico nella giornata di ieri si hanno dunque i 24 nuovi casi, i decessi e anche 2 guariti. Le vittime sono un uomo di 87 anni, ricoverato a Frosinone a Medicina con altre patologie, e una donna, di 72 anni, a Malattie infettive, anche lei con altre patologie. Il primo, non essendo state fornite ulteriori indicazioni, dovrebbe essere un paziente di Sora deceduto qualche giorno fa. Non ce l'ha fatta, invece, un uomo di Piglio che era guarito dal Coronavirus ed era stato dimesso dallo Spallanzani e trasferito al San Camillo. A darne notizia il sindaco Mario Felli che esprime vicinanza ai familiari.

È morto sabato a Bergamo, dopo solo 24 ore dal ricovero per i sintomi del Covid19, Tommaso Conti, ex vicario della questura di Bergamo. Nato nel 1947 a Pico, avvocato, ha lavorato alla questura di Bergamo dal 1988 fino alla pensione, nel 2007. Invece sono 147 le persone uscite dalla sorveglianza domiciliare, avendo terminato senza complicazioni il periodo di quarantena.
L'assessorato regionale alla Sanità fa sapere che all'ospedale Bambino Gesù di Roma attualmente ci sono cinque ricoverati positivo, l'ultimo dei quali è arrivato l'altra notte, trasferito da Frosinone. «Le condizioni di tutti sono stabili». Sono 201 nel Lazio i nuovi contagi.
Sempre alta l'attenzione su case di cura e case di riposo. Dei 2.706 casi di positività riscontrati nel Lazio, secondo il bollettino pomeridiano della protezione civile, i contagiati in provincia di Frosinone sono 252 (più 20) contro i 239 (più 24) di Latina (un dato sempre al ribasso rispetto a quello della Regione Lazio).

La mappa Dopo i 18 casi nel capoluogo annunciati sabato dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, la seconda città della provincia, Cassino, presenta come comunicato dal primo cittadino Enzo Salera un dato molto simile con 15. Venticinque i casi a Sora con gli ultimi due di ieri. «Due nuovi casi che portano i cittadini sorani positivi a 25: un uomo di 73 anni e una donna di 64», riferisce il sindaco Roberto De Donatis che parla di «dinamiche perimetrate all'interno dei nuclei dove si sono verificati altri contagi. Sulla signora stiamo facendo anche altre valutazioni, ma approfondiremo le dinamiche nelle prossime ore».

Il sindaco di Ferentino Antonio Pompeo aggiunge: «Dall'inizio dell'emergenza, a Ferentino, risultano positivi quattro residenti, due domiciliati e una persona ricoverata presso la struttura sanitaria Ini Città bianca di Veroli». Il sindaco di Veroli Simone Cretaro dice: «Accertato un solo nuovo caso di positività, sempre collegato alla Città bianca». Positivo un novantaduenne di Ausonia ricoverato al San Raffaele di Cassino. Positivo a Casalvieri un lavoratore di una struttura sanitaria. L'annuncio del sindaco Franco Moscone: «Non versa in condizioni di salute gravi e le persone con cui è venuto a contatto, compresi i familiari, sono in isolamento ». 

L'Inps di Cassino
Da Cassino arriva la notizia della positività di una guardia giurata dell'Inps. Il direttore provinciale Vincenzo Maria De Nictolis precisa che «la guardia giurata è assente dal 13 marzo e che l'agenzia di Cassino dal 16 marzo gestisce in modalità telefonica i rapporti con l'utenza e garantisce solo un presidio per i servizi minimi in quanto il personale è stato collocato, a domanda, in smart working. L'Asl ha comunicato che procederà a sanificare gli ambienti e la sede sarà chiusa fino a intervenuta salubrità dei locali». 

Le mascherine
A Collepardo distribuite 200 mascherine inviate dalla protezione civile regionale. Il sindaco Mauro Bussiglieri è critico: «Ci aspettavamo qualcosa di meglio, dato che le mascherine sono poco più di un fazzoletto di carta ripiegato, senza elastici e ovviamente monouso».

Riapre Orizzonte
Il gruppo Orizzonte fa sapere che, «a distanza di 10 giorni dalla notizia del contagio del nostro titolare e «decorsi più di 15 giorni dalle sue ultime visite presso i punti vendita, siamo pronti a ripartire». Da oggi (lunedì 30 marzo) tutti i punti vendita Orizzonte, quindi anche Frosinone e Ferentino, riaprono al pubblico «in un ambiente sanificato».

Attenzione alle false cure
L'Istituto superiore di sanità ha pubblicato «un decalogo per fornire indicazioni sull'uso corretto dei farmaci e contrastare le fake news che circolano sul web e che hanno scatenato una vera e propria "caccia al farmaco"». L'Iss chiarisce che «non esiste farmaco che abbia come indicazione terapeutica la prevenzione o il trattamento di Covid-19. In questa emergenza, alcuni farmaci già noti ed utilizzati per altre malattie possono essere usati in pazienti con Covid-19, ma tale trattamento (basato su conoscenze incomplete e a fronte della mancanza di alternative) può avvenire solo su prescrizione medica. Solo il medico può decidere quando usare questi farmaci. In nessun caso si deve ricorrere a terapie "fai da te" perché i medicinali hanno indicazioni terapeutiche specifiche ed effetti collaterali che non possono essere valutati da chi non è medico».