Nonna Bernardina Arciero ha spento 103 candeline. In barba al virus che sta portando via migliaia di persone lei, nata il 27 marzo del 1927, urla al mondo che, facendo attenzione, ce la si può fare. Vedova da cinquant'anni, Bernardina ha due figlie, Ernestina e Giuseppina, quattro nipoti e quattro pronipoti tutti maschi. Loro, insieme ai generi, sono la "squadra di calcio" della super nonna. Lei, che la guerra l'ha vissuta in prima persona, ricorda bene quei momenti bui, quando il suo Angelo era lontano.

Fu catturato dai tedeschi e fatto prigioniero. Riuscì a scappare e tornò a casa ma non lo riconobbero subito, di lui era rimasto un fantasma. Insieme, Bernardina e angelo, diedero vita alla loro bellissima famiglia. Lui fece carriera nell'Arma, diventando maresciallo, il suo lavoro lo riempiva d'orgoglio ma la gioia più grande era vedere crescere la sua famiglia nell'amore. Poi, purtroppo, Angelo è tornato alla casa del Signore e Bernardina è rimasta sola, ma non ha mai perso il sorriso.

Una donna buona e gentile, molto generosa e devota ha sempre avuto un pensiero per tutti. Da qualche tempo ormai vive con la figlia minore, è comunque molto attiva. Adora leggere soprattutto i giornali, sferruzza e realizza centrini unici e mantelline fantastiche. La sua vita trascorre serena, a proteggerla e amarla ora non c'è solo il suo adorato Angelo, ha dieci uomini tutti per lei.

In questo momento così delicato di emergenza sanitaria non è stato possibile festeggiare in maniera degna nonna Bernardina. Appena tutto questo sarà finito per lei sarà organizzata una grandissima festa a Santa Lucia in cui tutti si potranno abbracciare.