«In un momento in cui il nostro Paese è messo a dura prova da un'emergenza sanitaria di proporzioni imprevedibili, scompare il nostro collega Gaetano Del Greco, vittima del Coronavirus. Con Gaetano scompare una persona buona,aperta e disponibile ma soprattutto un amico carissimo che lascia in tutti quelli che lo hanno conosciuto un vuoto impossibile da colmare».

Inizia così la lettera del presidente dell'Anfi di Cassino, Marcello Fargnoli, che ha trovato la forza di domare il dolore e dedicare un pensiero a nome di tutti i soci Anfi a Gaetano Del Greco, brigadiere capo in pensione, portato via dal "nemico invisibile". Un pensiero a cui si associa anche il colonnello Rapuano e tutto il Gruppo di Cassino.

«Caro Gaetano, qui mancherai a tutti, agli amici di sempre e a quelli conosciuti da poco.
Mancherà la tua sincerità, la tua serietà, il tuo modo di vedere la vita  - continua Fargnoli -  Gaetano è nato nel '57 e ancora giovanissimo si arruolò nel Corpo della Guardia di Finanza nella scuola di Portoferraio: per i successivi 33 anni ha servito con onore lo Stato. Durante la sua lunga permanenza in servizio Gaetano ha sempre svolto con indubbia capacità professionale i vari servizi d'Istituto, acquisendo nel tempo l'essere finanziere: l'orgoglio e il privilegio di appartenere a questa nobile famiglia».

«È stato un soldato che in ogni circostanza ha sempre trasmesso la propria straordinaria vocazione a essere custode dell'immenso patrimonio di ideali,di valori morali e professionali che da sempre animano le Fiamme gialle e che risiedono nel senso dell'onore, della lealtà verso le istituzioni, della giustizia, della solidarietà. Gaetano era un uomo di valore, una persona speciale, un finanziere serio, un marito e un padre speciale. Iscritto alla sezione Anfi di Cassino dal novembre 2008, dal 2012 al 2017 è stato consigliere di sezione. Ci mancherai molto  - continua il presidente - ma tutti noi, caro Gaetano ti ricorderemo felice e orgoglioso di aver fatto parte della grande famiglia delle Fiamme gialle. Resterai per sempre nei nostri cuori come esempio di dedizione. Alla moglie Pasquina, e alle figlie Claudia e Sara, esprimo la mia più affettuosa vicinanza e, a nome dell'Anfi di Cassino, il più profondo cordoglio. Anche per te, caro Gaetano, affido questo mio scritto affinché arrivi dove le anime immortali degli uomini giusti, vivono la loro vita in eterno accanto al nostro Padre Celeste».