La Ciociaria sta vivendo le ore più pesanti da quando ha avuto inizio l'emergenza sanitaria legata al coronavirus. Soprattutto le ultime 48 hanno fatto registrare un'impennata nei casi di contagio e, purtroppo, anche nel numero dei decessi. Valori che hanno conosciuto una forte crescita tra ieri ed oggi. Per quanto riguarda il numero dei casi positivi al covid-19 in provincia di Frosinone, da inizio pandemia, nella giornata di martedì 24 marzo se ne registravano 207, saliti poi mercoledì 25 a 239 (+32) fino ad arrivare ad oggi, giovedì 26 marzo, con 286 (+47). 

Contestualmente, è aumentato anche il numero delle vittime: si è passati dai 10 morti di martedì ai 13 di ieri (+3) fino ai 16 di oggi (+3), con un implemento parziale di 6 decessi in 48 ore. Si arriva a 17 con l'81enne molisano deceduto allo Spallanzani di Roma ma ricoverato per diverso tempo al "San Raffaele" di Cassino. Decessi che, come detto prima. fanno parte dei casi totali finora registrati in Ciociaria dall'inizio della pandemia.

I numeri ci consegnano uno scenario preoccupante soprattutto se osservato alla luce dell'aumento registrato oggi anche a livello nazionale, come ufficializzato nella consueta conferenza stampa della Protezione Civile. Il trend locale, dunque, rispecchia quello nazionale che tra ieri ed oggi fa 'lampeggiare' un aumento di mille unità tra i casi di contagio che così passano dai 3492 di ieri ai 4492 di oggi.

Una situazione, quella attuale, prevista già dagli esperti, complice anche il massiccio esodo dal Nord verso il Sud, di quanti hanno deciso di rientrare 'a casa', piuttosto che rispettare le norme e restare nel luogo magari di studio o lavoro dove fino a quel momento vivevano. Tutto ciò induce a non abbassare la guardia, a stare particolarmente attenti in questo momento in cui il senso di responsabilità è una delle armi più grandi a disposizione per combattere la guerra al virus, in quanto si va verso il momento decisivo.

Il quadro, in provincia di Frosinone, è poi appesantito dalla situazione legata alle case di cura o di riposo per anziani con le varie criticità riscontrate: 18 i casi positivi "scoperti", su 37 tamponi effettuati, presso l'Hermitage di Fiuggi con conseguente decisione di isolare la struttura; 32, invece, i contagi riscontrati presso l'Ini Città Bianca di Veroli e 24 casi e due decessi al 'San Raffaele' di Cassino. 

Proprio oggi la Regione Lazio ha inviato una lettera a prefetti e Sindaci per avviare ferrei controlli su tutte le strutture per anziani, di ogni tipologia, sotto indicazione dell'Istituto Superiore alla Sanità, in quanto tali posti risultano principale veicolo di contagio.