Fermato e denunciato mentre cercava di raggiungere la propria donna, un motivo validissimo per il cuore ma non certo per le forze di polizia. Del resto, si sa, il richiamo dell'amore, la voglia di incontrare la propria donna, di stare insieme, è più forte di qualsiasi divieto. Un richiamo ancestrale, che fa tagliare qualsiasi tipo di catena: raggiungere la propria amata, trascorrere un po' di tempo con lei, parlarsi, forse amarsi. Per di più dopo chissà quanti giorni di lontananza a causa della quarantena. Niente può fermare un uomo innamorato di fronte a tali desideri. Neanche i decreti, sempre più ferrei, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. A costo, però, visto il rischio che incombe sulle teste di tutti noi, di diffondere il contagio del Covid-19: un pericolo per sé, per la propria donna, per i rispettivi familiari, per l'intera collettività.  

Tutti elementi ai quali un 46enne di Cassino, evidentemente in preda ad un irrefrenabile bisogno di andare dalla propria donna, non deve aver pensato. O, se lo ha fatto, ci è passato sopra senza farsi troppi scrupoli. E così è uscito dalla sua abitazione e si è diretto verso quella della sua amata. Lungo il percorso, però, è incappato in un controllo dei carabinieri - sempre più stringenti su tutto il territorio - e per lui le cose si sono messe subito male.

Ai militari l'uomo, già censito per i reati di furto, ricettazione, resistenza ed altro, ha infatti riferito di essersi allontanato da casa poiché doveva incontrarsi con una donna, con cui aveva una relazione sentimentale. Giustificazione che purtroppo per lui non rientra nei casi previsti dal decreto Conte. E così per il 46enne è saltata la visita dalla sua morosa ma, soprattutto, è scattata una denuncia per aver eluso le norme del decreto che vietano di uscire di casa senza validi motivi. E anche questo è un esempio di come si vive l'amore ai tempi del coronavirus.

Stessa sorte è toccata anche ad un giovane, un 27enne di Sora, uscito dalla propria abitazione per raggiungere la fidanzata, come ha spiegato ai carabinieri. Anche nel suo caso, non essendo la visita alla propria ragazza un motivo valido per uscire, è scattata la denuncia per inosservanza del decreto del Governo.