Morto uno dei 24 pazienti della casa di cura San Raffaele di Cassino risultati positivi al coronavirus. La notizia è arrivata poco fa e, dopo quanto accaduto ieri, la preoccupazione è tanta. A perdere la vita è stato Mario Caira, celibe, di circa 60 anni, residente a Gallinaro nella frazione di Rosamisco.  

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L'uomo era ricoverato da diversi giorni nella struttura sanitaria privata, dove solo ieri sono stati registrati altri 8 casi positivi con il totale che è salito a 24. Si tratta del secondo paziente del San Raffaele a perdere la vita per il coronavirus, il primo è stato l'81enne molisano morto allo Spallanzani di Roma dopo essere stato anch'egli ricoverato nella casa di cura cassinate. Per la Ciociaria quella di Mario Caira è la settima morte per il coronavirus (si arriva poi ad 8 con l'anziano del Molise già ricordato). 

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Grande preoccupazione in città, dopo che già ieri, alla notizia dei nuovi 8 casi positivi registrati al San Raffaele, molti avevano temuto la trasformazione della città martire in zona rossa come accaduto l'altro giorno a Fondi, mentre altri, in serata, avevano espressamente chiesto che tale zona rossa venisse subito istituita per tutelare la popolazione. Poi nella tarda serata il Prefetto, dopo essersi sentito con il sindaco Salera e con la Cabina di regia che sta gestendo l'emergenza, ha deciso che, almeno per ora, non c'è necessità di altre misure restrittive. Bisognerà ora vedere cosa si deciderà dopo questa tragica notizia.