Altra giornata nera sul fronte contagi in Ciociaria. Ad oggi, sabato 21 marzo, i nuovi casi di positività al COVID-19 sono stati 16. Si contano, così, 145 pazienti positivi dall'inizio dell'emergenza coronavirus (fra cui purtroppo 6 decessi che arrivano a 7 con l'81enne molisano transitato per il San Raffaele di Cassino e poi morto alla Spallanzani di Roma).

Continuano dunque ad aumentare i contagi in provincia di Frosinone anche se al momento la giornata peggiore si è registrata ieri, venerdì 20 marzo, con 23 nuovi casi in un solo giorno.

Unica nota positiva della giornata di oggi è che è salito a 4 il numero delle persone guarite dal coronavirus in Ciociaria. Infatti, in questo conteggio, non c'è solo la donna annunciata nel primo pomeriggio dall'assessorato regionale alla Sanità (e si tratta, per la precisione, di una 67enne di Sora), ma anche altre tre persone: la commerciante 65enne di Fiuggi, la prima in provincia ad aver contratto il virus (il "paziente 1"), lo studente universitario di Arce di 32 anni colto dal virus mentre era ricoverato per altre patologie al Policlinico di Tor Vergata a Roma e l'operaio 38enne di Sora. 

Oggi 58 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare. Da attenzionare il caso del San Raffaele di Cassino dove solo oggi sono stati registrati 8 nuovi casi con il bilancio complessivo della struttura arrivato a quota 24, di cui 17 pazienti, 4 operatori sanitari e 3 persone che erano state dimesse nelle settimane precedenti e risultati positivi poi successivamente in altre strutture.

Anche oggi, come accade ormai da giorni, le autorità preposte non hanno fornito alcuna informazione in merito ai comuni di residenza delle nuove persone contagiate o altri dati, è certo solo che, come da prassi, per tutte è stata avviata l'indagine epidemiologica per individuare e mettere in sicurezza tutti coloro che con esse sono venuti in contatto, in modo diretto o indiretto. 

Solo ai sindaci le Asl comunicano i dati relativi alle persone residenti nel comune affette da
Coronavirus, siano esse obbligate alla vigilanza domiciliare o ricoverate in strutture sanitarie. I soggetti legittimati alla ricezione dei dati sono, dunque, i comuni, prefetture, le forze di polizia, i vigili del fuoco, con obbligo di non diffusione dei dati.

I DECESSI IN CIOCIARIA
L'ultima vittima in ordine di tempo, è il 75enne originario di Frosinone ma residente a Ferentino deceduto giovedì. Prima di lui, la coppia di Ceprano, lui 85 anni, lei 79. L'ex finanziere in pensione 63enne di Cassino. Il commerciante 54enne di Supino. L'89enne di Cassino. Sei i decessi, si arriva a 7 con l'81enne molisano deceduto allo Spallanzani ma ricoverato per diverso tempo al "San Raffaele" di Cassino.