Il Sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, nella qualità di presidente della Conferenza locale sanitaria della provincia di Frosinone, ha inviato una nota a tutti gli altri Sindaci del territorio, per evidenziare la delicatezza del trattamento dei dati personali riguardanti le persone contagiate e quelle sottoposte a quarantena, a seguito delle nuove procedure che saranno attivate nei prossimi giorni dalla Prefettura di Frosinone.

"Le nuove disposizioni emanate dalla Prefettura prevedono che, a partire dai prossimi giorni, i Sindaci riceveranno la comunicazione formale dei dati sanitari delle persone contagiate e di quelle sottoposte a quarantena, in relazione all'emergenza Covid-19. La disponibilità di tali elementi sensibili, oltre a dover sottostare ai vincoli sulla protezione dei dati, alla stregua del regolamento EU 2016/679, costituirà, in realtà, un'ulteriore fonte di obblighi in aderenza al principio di protezione sociale che deriva ai Sindaci.

Ciò conformemente a quanto previsto dalla Legge 833/78, in quanto, pur trattandosi di un'emergenza sanitaria che travalica l'ambito locale, come previsto dall'art. 50, n. 5 del TUEL, non vengono meno le prerogative di carattere generale concernenti la tutela della salute pubblica. In altri termini,  dopo aver ricevuto comunicazione formale e nominativa, dalla Prefettura, della presenza di un caso positivo o di un fattore di rischio, pur non essendoci spazio per l'emanazione episodica, e in alcuni casi priva di coordinamento, delle ordinanze locali contingibili ed urgenti, i Sindaci saranno tenuti a collaborare con la ASL di Frosinone, oltre che con la Prefettura stessa, sia per l'adozione di atti volti al perseguimento dei fini della prevenzione, sia per l'ausilio nell'attività di ricostruzione delle catene epidemiologiche, laddove si verifichino casi di contagio o di quarantena. Naturalmente, l'intera azione amministrativa dovrà sempre uniformarsi alle disposizioni del Governo e della Regione, secondo le evoluzioni del quadro sanitario generale, con l'adozione di accorgimenti proporzionati ed, eventualmente, di ulteriore rigidità sociale".