Le piccole botteghe ai tempi del coronavirus. Le difficoltà si fanno sentire anche dietro i banchi di chi vende un prodotto biologico che deve rispettare i tempi della natura, che non si ferma davanti a niente, neanche all'emergenza Covid-19. Attività che, non senza fatica, cercano di assecondare la clientela forti della loro filiale corta, direttamente dall'agricoltore al consumatore, tutto a pochi chilometri di distanza.

Abbiamo chiesto a Mara Marcelli e Antonio Grimaldi, moglie e marito che gestiscono "La bottega italiana Meraviglie della natura" in piazza Cesare Baronio, nel centro di Sora, come stanno reagendo all'emergenza.
«È successo tutto molto in fretta, non eravamo preparati avendo una piccola bottega, anche perché cerchiamo di prendere sempre prodotti freschi del territorio. In questi primi giorni c'è stata un po' di confusione perché i clienti richiedevano più merce per fare scorte e quindi siamo dovuti correre ai ripari andando a prenderci i prodotti dalla piccole aziende produttrici, perché anche loro sono andate in sofferenza».

Quali sono i problemi riscontrati?
«Per quanto riguarda i prodotti la maggior parte del giornaliero arriva regolarmente.Latte, pane e ortaggi però più di qualcuno non riesce a portarceli in bottega: chi non aveva pronte le confezioni, chi non aveva il furgone per raggiungere i negozi, chi non aveva avuto modo di raccogliere il prodotto rispetto all'inattesa richiesta da parte della clientela. Piano piano ci stiamo organizzando, ma ancora ad oggi le difficoltà ci sono».

Che ruolo ha un'attività come la vostra in questa emergenza?
«Le piccole botteghe aiutano gli agricoltori locali che non facendo più i mercati non saprebbero come smaltire i prodotti raccolti, loro contano anche su negozi come il nostro. La campagna non chiude come può fare una fabbrica. La natura ha il suo corso».

La clientela sta risentendo di questo momento difficile?
«Ai nostri clienti abituali stiamo cercando di mandare dei messaggi sia per tranquillizzarli sia per ribadire che siamo a loro disposizione. Stiamo pensando di effettuare, senza rincari per i clienti, anche delle consegne a domicilio».