Crescita consistente dei contagi: 19 in un solo giorno, il massimo dall'inizio dell'emergenza. E questa volta c'è anche un morto, un settantacinquenne di Ferentino, originario di Frosinone, con altre patologie precedenti alla positività al Covid-19.

Il bollettino regionale
Dal consueto bollettino della Regione Lazio al termine della videoconferenza con i responsabili delle strutture sanitarie del Lazio, l'assessore Alessio D'Amato fornisce dati poco rassicuranti per la provincia di Frosinone. Dal riepilogo spiccano dunque i 19 nuovi contagi, ma anche il decesso del settantacinquenne ferentinate, «con preesistenti patologie». Resta poi la sospensione delle accettazioni alla Rsa San Raffaele di Cassino in atteso dell'esito dell'indagine epidemiologica. Sono 32 le persone uscite dalla sorveglianza domiciliare.

«Aumentano i casi - ha commentato D'Amato - ce lo aspettavamo, oggi (ieri, ndr) registriamo un dato di 117 casi di positività e 5 decessi, ma aumentano anche i guariti che arrivano a 42». Terminata la quarantena per 2.699. Effettuati a Frosinone anche i primi quaranta tamponi.
Lo stesso D'Amato informa che, dall'analisi dei casi positivi del Servizio regionale per la sorveglianza delle malattie infettive-istituto Spallanzani il 61% dei positivi è maschio.

«L'età mediana - spiega l'assessore - è di 59 anni. Il 32% è in isolamento domiciliare. I guariti a oggi sono il 6%. Le classi d'età maggiormente esposte sono: da 60-79 anni per il 36%, da 50-59 per il 21,7%, da 80-89 l'11,2%, gli ultranovantenni sono l'1,8%. Il 10% dei casi è tra i 30-39 anni. Ad oggi i 51,2% dei casi risiede a Roma città, mentre il 21,9% risiede nella provincia di Roma. Il 9,4% a Frosinone, il 6,3% a Viterbo, il 5,2% a Latina, il 2,3% a Rieti e il 3,6% viene da fuori regione».

La protezione civile
Attualmente i Italia ci sono 28.710 positivi, dice la protezione civile. Nel Lazio sono 724, di cui 590 a Roma. Secondo i dati diffusi dalla protezione civile - e aggiornati alle ore 17 di ieri - i contagiati in provincia di Frosinone sono 54, più cinque in un giorno.

I nuovi contagiati
Sono sempre i sindaci a informare la cittadinanza locale dell'avvenuta positività. Per il primo caso di Torrice, il sindaco Mauro Assalti scrive: «Cari concittadini vi comunico che anche nella nostra Torrice è stato accertato un caso positivo al Covid-19. Come da prassi, sono stati immediatamente attivati dal personale medico competente (ufficio igiene) i protocolli previsti per evitare eventuali contagi. Non dobbiamo farci sopraffare dalla paura! Tutto andrà bene, ma dipende da noi, da tutti e da ciascuno. Ora più di prima è necessario restare a casa ed osservare scrupolosamente le indicazioni fornite dall'autorità competente». Dovrebbe trattarsi di una donna sui quarant'anni.

Tra i casi di ieri, altre positività a Sora per un uomo di 71 anni, a Sant'Elia per un settantacinquenne, ricoverato al San Raffaele, e ad Anagni. Il sindaco Daniele Natalia ha confermato: «Per dovere d'informazione comunico ai cittadini che ci è stato appena confermata ufficialmente l'esistenza di un secondo caso di Coronavirus ad Anagni».
Il primo cittadino ha annunciato un intervento di sanificazione straordinaria su tutto il territorio comunale. E ha messo in guardia così: «I rischi connessi sono sempre gli stessi - ha aggiunto il sindaco di Anagni - ma è fondamentale che tutti rispettino le regole e, soprattutto, restino a casa salvo che per i casi strettamente necessari ed appositamente normati dai decreti in vigore.

Chiaramente anche i cittadini devono fare la loro parte con buonsenso e patriottismo. I controlli sono capillari ma non possono essere, per ovvie ragioni, totali; ecco perché bisogna affidarsi alla volontà ed alla capacità della cittadinanza di autoimporsi delle regole come quella di restare in casa se non per motivi strettamente necessari o quella di rispettare i protocolli di sicurezza igienico-sanitaria quando si è fuori dalla propria abitazione».
Si attendono i risultati degli esami su alcuni casi sospetti registrati in vari comuni, tra cui Frosinone e Ceccano.

La Cisl sui tagli
Contro i tagli e la carenza di dottori c'è il sindacato Cisl medici di Frosinone. «Sottolineiamo quanto la sanità della nostra provincia abbia pagato, negli ultimi anni per scelte politiche o di territorio, in termini di tagli e riduzioni, spesso indiscriminati e o ingiustificati - scrive Lucilla Boschero della segreteria provinciale - e che le assunzioni di medici e dirigenti sanitari sono state bloccate per oltre dieci anni». E ancora: «il sistema di accesso alle scuole di specializzazione fa sì che gli ospedali di provincia si svuotino sempre più e che, quindi, nelle strutture periferiche sia sempre più difficile fare "buona sanità". Non possiamo, infine, dimenticare o tacere sui silenzi che accompagnano casi in cui i medici sono oggetto di violenza gratuita e indiscriminata, sia verbale che fisica».

Donare il sangue
Il ministero della Salute rivolge un invito alla donazione del sangue. «C'è in atto un'altra emergenza, quella della raccolta sangue - si legge in una nota - Per effetto della paura di Covid-19, nella prima settimana di marzo le donazioni sono calate in media del dieci per cento in tutta Italia. Dopo i tanti appelli alla donazione dei giorni scorsi, l'afflusso dei donatori è tornato a crescere. Ora è importante mantenere questo trend».
«Eventuali riduzioni mettono a rischio i 1.800 pazienti che ogni giorno hanno bisogno di trasfusioni e potranno ingolfare gli ospedali per le complicanze» dice Giancarlo Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue. Donare il sangue è sicuro pure ai tempi del Coronavirus.