Sono giornate molto difficili per tutta l'Italia, quelle che stiamo vivendo. Giorni in cui, per la prima volta dai coprifuoco della guerra, siamo costretti a stare chiusi in casa per evitare contatti con l'esterno, con altre persone, le stesse che fino a pochi giorni va abbracciavamo felici, e quindi limitare al minimo le possibilità di contagio

Da diversi giorni ormai le scuole hanno chiuso i battenti, per ora fino al 3 aprile, data strategica per agganciare lo stop alle vacanze di Pasqua e prevedere un rientro degli studenti a metà aprile. Ma, purtroppo, non sono escluse proroghe se l'epidemia non rallenterà. Per insegnanti e studenti sono quindi giornate anomale, sia sotto l'aspetto interpersonale sia per la  didattica che, nonostante gli sforzi in atto, sta risentendo pesantemente della pausa forzata delle lezioni. 

Ma a risentirne sono soprattutto i rapporti diretti, gli sguardi, i sorrisi, le spiegazioni, i compiti in classe, le interrogazioni, tutto bruscamente interrotto da un virus arrivato dalla Cina che mai avremmo immaginato avrebbe potuto procurarci tali e tanti problemi. Lo sa bene la professoressa Anna Maria Carcione, docente di Scienze umane e Filosofia presso il Liceo delle scienze umane di Cassino "Varrone". La docente in questi giorni tristi, spinosi, delicati, ha voluto mandare un messaggio ai suoi allievi, quelli delle classi 5ASU e 5CSU. E lo ha fatto con una lettera molto sentita che vi proponiamo. 

LA LETTERA AGLI STUDENTI

"Carissime alunne e carissimi alunni buongiorno, visto l'ultimo decreto del Presidente Conte Vi prego di non uscire, ascoltare i vostri genitori, rispettare tutte le regole. Rimaniamo sempre in contatto, faremo del nostro meglio a distanza senza trascurare gli studi. Immanuel Kant ha affermato che "l'uomo è infinitamente grande e infinitamente piccolo". Ma noi dobbiamo usare la ragione fino all'infinito, perché possiamo e dobbiamo fare qualcosa: rispettare le regole, un comportamento anomico non ci porta dà nessuna parte.

Mi mancate tantissimo, siete la mia vita, mi manca la vostra compagnia, il vostro sorriso, vi ho visto crescere e cambiare, le nostre belle lezioni che riprenderemo al più presto guardandoci negli occhi pieni di gioia e amore. Vi abbraccio insieme ai miei figli e alle vostre famiglie,  sempre attente alla vostra cultura e alla crescita sana e armoniosa. Al nostro ritorno porteremo con noi la bandiera Italiana e insieme la innalzeremo al cielo: fino a toccar le stelle insieme grideremo Viva l'Italia". 
Professoressa Anna Maria Carcione