Mascherine non ancora disponibili: chiusura prolungata nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano. Non si rientrerà lunedì come annunciato in un primo momento ma mercoledì 18 marzo, e solo per tre giorni. Da lunedì 23 marzo al 3 aprile è infatti in programma un lungo periodo di cassa integrazione.

I cancelli si sono chiusi ieri per avviare la sanificazione e la messa in sicurezza degli operai per fronteggiare il rischio contagio del coronavirus così come ha ammonito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto «di concordare fermate produttive "coperte" innanzitutto con strumenti contrattuali o con eventuali ammortizzatori sociali ove previsti dalla normativa; in mancanza di ciò dichiariamo sin d'ora l'astensione unilaterale nazionale nell'intero settore merceologico, a prescindere dal contratto utilizzato.

A copertura di ciò proclamiamo lo sciopero per tutte le ore necessarie. Eventuali periodi di fermata inferiori potranno essere concordati con la rappresentanza sindacale o con le organizzazioni sindacali territoriali previa verifica dell'adozione di tutte le misure sanitarie possibili». In serata è arrivata la comunicazione alle sigle sindacali: i motori ripartiranno mercoledì. Forse. Pierluigi De Filippis, responsabile salute e sicurezza della Fiom plaude alla Fca per aver coinvolto i metalmeccanici della Cgil al tavolo con le altre sigle. E al Governo dice: "Bisogna mantenere accesi i riflettori sul tema della sicurezza e della salute dei lavoratori. Purtroppo, in fabbrica ci sono lavori che non si possono fare a meno di un metro di distanza e le mascherine per tutti gli operai ancora non sono disponibili, anche per questo, probabilmente, Fca è stata costretta a non poter aprire i cancelli già lunedì".