Incentivare anche a Cassino lo smart working così come ha fatto il Comune di Ferentino e stanno facendo in questi giorni altre amministrazioni comunali. A farsi portavoce di tale istanza per la tutela dei dipendenti è il segretario provinciale della Fenadip Vincenzo De Nisi, che al sindaco Salera domanda: "E' stato favorito negli enti il lavoro agile (il cosiddetto smart working)? In che misura? Al comune di Cassino, per citare ancora un ente capofila, quali misure di sicurezza sono state adottate nelle ultime settimane? Sono stati ascoltati gli Rspp (i Responsabili del servizio prevenzione e protezione)? E il medico del lavoro incaricato (e pagato) dal comune (e quindi dai cittadini) cosa suggerisce?

Tante domande - tuona il sindacalista - che temo difficilmente avranno risposta. Ora più che mai si avverte quanto i suggerimenti sulla formazione, sulla digitalizzazione, sulla sicurezza, sugli ambienti di lavoro da rivedere e ridisegnare che abbiamo dato negli anni avevano un senso, un senso che non ci siamo inventati noi ma che derivava dalla semplice applicazione di norme già esistenti".

Il sindacalista accende poi i riflettori anche sulla sanificazione degli edifici: "Sulla sanificazione degli ambienti, mi sento invece di dire che bene ha fatto il presidente della Provincia, Pompeo, il quale si è attivato per le scuole di propria competenza. Una decisione che dovrebbe essere emulata dai sindaci per i tanti locali di cui hanno responsabilità: penso agli asili nido, alle scuole per l'infanzia, alle elementari. Ma non solo. Ritengo infatti che nei locali municipali, in questi giorni, qualora non ancora disposto, vada immediatamente ordinata la sanificazione (commissionandola a chi ne ha le competenze), soprattutto nei locali che vedono solitamente il passaggio di molte persone. Mi chiedo se un comune di non modeste dimensioni come Cassino, dove transitano parecchi cittadini, lo abbia fatto; oppure si è limitato alle boccette di gel igienizzante?" Un ente che invece ha avviato il lavoro agile ormai da tempo e che si dimostra virtuoso in questo campo a Cassino, è senza dubbio l'ateneo. Oltre il 60% del personale dell'Università di Cassino riesce infatti a soddisfare le esigenze lavorative anche da casa: in sede solo il personale che necessariamente non può mancare.