Si intensificano i controlli su tutto il territorio provinciale da parte di tutte le forze dell'ordine per evitare che le persone contravvengano alle nuove misure emanate attraverso i decreti. Da nord a sud della provincia, polizia, carabinieri, forestale sono per strada al fine di verificare con i posti di blocco la veridicità degli spostamenti che, lo ricordiamo, possono essere effettuati per soli tre motivi: lavoro, salute e stringenti necessità. Pochi minuti fa il sindaco di Frosinone ha diramato una nota con alcuni chiarimenti.

La nota
Gli agenti della Polizia municipale di Frosinone, nella giornata di mercoledì 11 marzo, hanno effettuato 111 controlli, negli esercizi commerciali della città di Frosinone, per verificare il rispetto dell'ordinanza di chiusura entro le ore 18 delle attività di bar e ristorazione, come previsto dal decreto dell'8 marzo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in materia di tutela della salute, connessa all'emergenza del coronavirus. Le tre pattuglie, coordinate dal comandante Donato Mauro, impegnate fino a tarda notte, hanno contestato le irregolarità in 5 casi, con deferimento dei titolari all'autorità amministrativa, per l'adozione delle sanzioni che, nei casi più gravi, potranno comportare anche la revoca delle licenze commerciali. Dalla mezzanotte di giovedì 12 marzo, invece, sono state sospese le medesime attività di somministrazione al pubblico di bar, pub e ristoranti, unitamente a una lunga serie di categorie merceologiche, a seguito della pubblicazione del nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, emesso alle 23 di mercoledì 11 marzo.