Coronavirus, dopo le rivolte nelle carceri l'Uspp istituisce l'unità di crisi COVID-19 di seguito la nota della segreteria USPP LAM.

La nota
La segreteria interregionale di Lazio Abruzzo e Molise già da qualche giorno ha istituito l'unità di crisi COVID-19 che sta rappresentando per l'intero pianeta un grave problema a cui dover far fronte e che ha provocato nelle carceri di Italia ma soprattutto nel territorio di nostra competenza devastazioni delle carceri di Frosinone, Velletri, Rieti, Campobasso e altri fortunatamente con minor danni.

Nell'occasione possiamo dire che in tutte le regioni di nostra competenza le situazioni anche nella totale emergenza si stanno riportando ad una discreta condizione anche in assenza ancora oggi di mascherine e materiale disinfettante per le ovvie problematiche che riguardano anche fuori dalle carceri. Si stanno approntando le postazioni skype per permettere i colloqui in streaming e arrivano i pacchi alla popolazione detenuta.

Per quanto riguarda il personale di Polizia Penitenziaria che e quello più esposto di tutti in questo momento sta svolgendo senza sosta turnazioni di lavoro anche superiori alle 12 ore consecutive e raddoppio in caso di turni notturni, fornendo tutta l'assistenza e la prevenzione di sicurezza e salute all'interno delle sezioni detentive, in una buona parte rimasta totalmente distrutta per circa un terzo dei posti disponibili. Nel frattempo possiamo anche dire che presso la sede di Largo Luigi DAGA ovvero il DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA continuano a emanare circolari contro le Direzioni che invece solo grazie all'operato del Provveditorato Regionale di Lazio Abruzzo e Molise riescono a fronteggiare i gravi problemi che sono dovuti alla inadeguatezza dei vertici dello stesso DAP."