Sono state complessivamente 161 in tutta Italia le persone denunciate dai carabinieri per «inosservanza dei provvedimenti dell'autorità» nella prima giornata di controlli sul rispetto delle nuove misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Il caso più eclatante è stato quello di una comitiva di Napoli partita per Zocca, la città di Vasco Rossi. Per tutti è scattata la denuncia.

Uno degli aspetti principali del decreto che ha trasformato l'Italia in "zona protetta" è quello legato agli spostamenti. Secondo quanto stabilito, va evitato «ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai comuni», «nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità» o «per motivi di salute». Chi si sposta deve portare con sé un'autocertificazione che attesti la giustificazione dello spostamento. Ma attenzione: se si dichiara il falso, si commette un reato penale. Il Viminale, con la sua ordinanza, fa riferimento a due articoli del Codice penale, il 650 e il 452. Il 650 parla dell'inosservanza di provvedimento di un'autorità: pena prevista arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro.

L'ipotesi più grave è quella del 452: delitti colposi contro la salute pubblica, che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica. In questo caso c'è l'arresto dai sei mesi ai tre anni. Ma può andare peggio: se si è al corrente di avere il Coronavirus e si adottano comportamenti pericolosi si rischia un'accusa per omicidio doloso.