L'81enne del Molise che era ricoverato al San Raffaele di Cassino e che, dopo essere risultato positivo al coronavirus, era stato trasferito allo Spallanzani dove è morto, non è deceduto per il coronavirus. 

La conferma arriva dall'autopsia. E a renderlo noto è l'assessore alla Sanità e l'Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D'Amato.

La nota
"L'autopsia conclusa all'Istituto Spallanzani conferma che il primo decesso dell'uomo di 81 anni originario del Molise è attribuibile prevalentemente all'infarto del miocardio. Questo dimostra che anche nel conteggio dei decessi bisogna fare particolare attenzione all'attribuzione delle cause. Auspico che tali risultati vengano pubblicati nelle riviste scientifiche per contribuire ad una maggiore conoscenza del fenomeno".