Emergenza coronavirus: stop dei grandi marchi in tutta Italia. Le catene di negozi si fermano da Nord a Sud dello stivale. Sono moltissimi i marchi che hanno scelto di abbassare le saracinesche in tutta Italia per contribuire alla limitazione della circolazione nel Paese.

Il Gruppo Miroglio ha deciso la chiusura temporanea, a partire da oggi, di tutti i 900 punti vendita sul territorio nazionale dei brand Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère, così come hanno scelto di fare Boggi Milano, Liu Jo, Coccinelle, Luisa Spagnoli con i suoi 150 punti vendita. Il Gruppo Calzedonia già un paio di giorni fa aveva deciso la chiusura dei negozi al Nord e ora invece ha messo in stop gli store di tutta Italia. Seguono Tezenis e Prima Donna.

Anche Decathlon, la catena francese di articoli sportivi, ha optato per tirar giù le saracinesche. Stessa scelta fatta da Coin, la più grande catena italiana di department store, che chiude fino al 22 marzo.

Fuori dalle catene della distribuzione d'abbigliamento, la società dei pullman low cost FlixBus fa sapere che sospenderà fino al 3 aprile 2020 il suo servizio su tutto il territorio italiano. "Tutti i passeggeri avranno diritto al rimborso, tramite voucher, del prezzo totale del biglietto precedentemente acquistato".

L'impatto del coronavirus sul trasporto aereo sta determinando per Alitalia "già dalla fine del mese scorso una pesante riduzione del numero dei passeggeri trasportati ed il trend delle cancellazioni indica chiaramente che il fenomeno si protrarrà per i prossimi mesi". Per questo la compagnia, si legge in una comunicazione ai sindacati, ha deciso di estendere "con effetto immediato l'applicazione della cigs" in vigore fino al 23 marzo, ampliando le quantità (attualmente 1.020 dipendenti) di altre 400 unità.