Sono questi giorni difficili per Fiuggi. Diversi alberghi sono stati costretti a chiudere i battenti, dopo che le agenzie di viaggio, con le quali avevano sottoscritto contratti per l'ospitalità di migliaia di gruppi stranieri, coreani, polacchi, francesi ed altri, hanno annullato tutte le prenotazioni. Perché come sempre in questi casi prevalgono le paure immotivate, la disinformazione e la stupidità di molte persone in tempi di social network.

Fiuggi è sola quanto mai, anche se assolutamente vivibile. Conserva inalterata la sua straordinaria bellezza. La stessa che l'ha resa famosa in tutto il mondo grazie anche alla sua preziosa oligominerale. È vero sta combattendo la madre di tutte le battaglie ma ce la farà, di questo possono esserne certi tutti. C'è da arginare il danno economico che si va abbattendo sulla intera filiera economia con il quale è costretta a fare i conti, interrogandosi su come uscirne fuori, con quali mezzi ed in quanto tempo. Ma ne uscirà e con la schiena diritta

. Non sarà una impresa facile, urgono investimenti finanziari massicci.
Su quale fronte poi andare a reperirli è il tema del giorno. La strada maestra resta quella della gara di privatizzazione di una risanata Atf. Con la speranza che dal mercato arrivi presto quella linfa necessaria al rilancio economico di quella che resta la seconda città del Lazio dopo Roma per ricettività alberghiera e che ha sempre offerto migliaia di posti di lavoro, anche a quelli che oggi la guardano senza una ragione valida come un luogo da evitare.