Anziani a casa e con il minimo dei contatti. Il virus per loro, soprattutto se già gravati da altre patologie, anche se già l'età avanzata da sola basta, può infatti risultare letale come dimostra quanto accaduto finora. E poi i giovani che in questo momento sembrano essere diventati uno dei maggiori problemi per il contenimento dell'epidemia. Tantissimi ragazzi, infatti, in barba ai divieti continuano a comportarsi esattamente come prima e a poco servono le raccomandazioni dei genitori che non riescono a frenarli e a tenerli a casa. 

"Dovrebbero capire - hanno spiegato gli scienziati - che se loro escono, si riuniscono, frequentano i locali ancora aperti senza rispettare le misure di sicurezza fanno del male a se stessi innanzitutto, ma, ancora di più, lo fanno ai parenti che hanno a casa e con i quali hanno contatti stretti, a quelli avanti con l'età, ai nonni in particolare, che sono i più vulnerabili in assoluto in questa situazione. E allora - è l'appello degli esperti - se volete bene ai vostri familiari e ai nonni, evitate di uscire e se proprio non potete evitarlo rispettate le norme emanate dal Governo".

"Se nonostante le continue raccomandazioni i giovani continueranno a far finta di niente - ha dichiarato ai media il virologo Massimo Galli, che dirige il reparto di malattie infettive che ha affrontato la prima ondata di malati colpiti dal coronavirus in Italia, quello del Sacco di Milano - suggerirei al Governo di chiudere tutti i luoghi di possibile aggregazione dei ragazzi. Gli adolescenti si considerano immortali, ci siamo passati tutti. Ma così rischiano di infettare genitori e parenti anziani. A costo di essere detestato - ha affermato Galli - dico allora che i locali e i punti di aggregazione vanno chiusi tutti anche nelle regioni non ancora intensamente coinvolte dal problema".