Sospendere fino al 31 dicembre 2020 la tassa di soggiorno e di tutti i tributi comunali. Questa è la richiesta che viene da molti commercianti di Cassino che aderiscono a Confimprese Italia, l'associazione capitanata da Guido D'Amico e che vede come referente del settore commercio della città martire Maurizio Coletta. Lo storico esercente si è fatto promotore anche di un'altra singolare iniziativa in questi giorni di crisi: l'esposizione delle bandiere dell'Italia fuori le attività commerciali.

Il tricolore fa il paio con il flash mob dei post-it e l'incoraggiamento "Andrà tutto bene". Ma perché la bandiera dell'Italia? "Per rilanciare il made in Italy. Vogliamo porci nel segno del tricolore nuove motivazioni e nuovi traguardi", dice Coletta. Che quindi incoraggia i colleghi: "Questo è il momento del coraggio, ma serve restare uniti. Certamente dal dopoguerra ad oggi è il momento di difficoltà maggiore che stiamo vivendo".

Il grido d'allarme di Confimprese per quel che riguarda il commercio fa il paio con quello degli albergatori che in città danno lavoro a circa 150 dipendenti ma che senza aiuti saranno costretti a ridimensionare il personale a causa delle disdette e del calo del fatturato fino a punte del 90%.

E in tutto ciò non manca la polemica politica. Michelina Bevilacqua, commerciante e consigliere comunale della Lega rileva: "Perché Buschini si occupa solo di Fiuggi? Il settore alberghiero-ristorativo di Cassino sta subendo gli effetti della crisi dovuta al Coronavirus  quanto i colleghi di Fiuggi. Basta differenziazioni". E poi conclude con un disperato grido d'allarme: "Chiediamo un decreto per le imprese che hanno costi mensili e misure straordinarie. Qui si rischia il default".