Sono in quarantena e dovranno rimanere lì fino al 19 marzo. Si tratta di una coppia di Cervaro che denuncia di essere stata abbandonata dalle istituzioni. Loro stanno bene, non hanno sintomi, ma non possono uscire da casa.

Lui, Gino Luziotti racconta così la sua storia: «Mia moglie, essendo venuta a contatto con il
paziente del San Raffaele poi tra sferito allo Spallanzani, ha ricevuto una chiamata dal'Asl che le diceva "lei è in quarantena, se ha qualche sintomo chiami il medico e se ha febbre faremo il tampone"». Il punto è che Gino ha bisogno di cure. «È tutto uno scaricabarile. Io ho bisogno di medicinali, come l'insulina, che per me è un salvavita. L'Asl lo ha comunicato agli assistenti sociali, ma loro si sono rifiutati dicendo che non è di loro competenza. A me ora
l'insulina me la sta portando il maresciallo dei carabinieri, che ringrazio, anche se non gli compete».

Resta poi il problema del cibo. «Siamo io, mia moglie e mia figlia, ma non abbiamo mica provviste per sei mesi - continua Gino - prima o poi il cibo finirà e non so chi me lo porterà o se me lo porteranno. Siamo in quarantena, ma ci sentiamo abbandonati. Io non posso e non voglio uscire, ma il 19 mattina andrò a fare la denuncia».