Ieri nessun caso di Coronavirus in Ciociaria, ma l'allarme sembra essere senza controllo. Dilagano le fake news, è caccia agli "untori" e la psicosi viaggia on line, nei gruppi WhatsApp, su Facebook, di telefonata in telefonata. Un audio rimbalza, fa il giro dei social, amplificato dalla grancassa di WhatsApp, scatenando un'inevitabile valanga di reazioni, di paure, apprensioni. Viene spacciato per una notizia vera, un consiglio, una "messa in guardia".

«È venuto un ragazzo e ha detto che il proprietario del negozio dei cinesi al Giglio di Veroli è stato portato via da un'ambulanza e da persone "incappucciate" come quelli che si vedono in televisione - queste le parole dell'audio - Ha la febbre alta, spargi la voce e non fare andare nessuno al negozio». Un sentito dire, una chiacchiera, un'inqualificabile "voce di popolo" che non ha fatto altro che alimentare paura e ansia, danneggiando una famiglia cinese che da anni è a Veroli, dove lavora, si è ben insediata.

Yingxian Zhu, che dagli italiani si fa chiamare Francesco, 42 anni, è il commerciante cinese, proprietario del negozio "Aria di casa" finito ieri, suo malgrado, nel mirino di quella che era una fake news, lanciata poco dopo l'ora di pranzo. La "voce" nell'audio invita addirittura a boicottare l'attività commerciale.

«La notizia dell'arrivo di un'ambulanza questa mattina (ieri, ndr) per portarmi in ospedale non è assolutamente vera - spiega Yingxian Zhu - È una fake news. Io non sono contagiato, nessuno della mia famiglia è contagiato. Non siamo mai stati in Lombardia, in Veneto, tantomeno in Cina. Grazie ad alcuni clienti e vicini che hanno contattato la mia famiglia per capire cosa fosse accaduto, ho appreso quanto era stato falsamente detto. Tutto falso».

Yingxian Zhu, in Italia dal 2000, e al Giglio, nel comune di Veroli, dal 2016 con tutta la sua famiglia, i genitori, la moglie, i tre figli di 17 e 14 anni e la piccola di 8 mesi, sta pensando di presentare una denuncia contro ignoti per risalire a chi ha scatenato una reazione a catena di fake news, arrivando addirittura a far temere il peggio. Un audio e una serie di messaggi arrivati in diversi gruppi, anche su quelli di genitori, di chat "scolastiche", suscitando apprensione in molte mamme e papà.

«Chi ha lanciato la falsa notizia deve assumersi la propria responsabilità - ha aggiunto il quarantenne - È assurdo creare un pandemonio, mettendo in circolazione notizie non vere. Ripeto: nessuno della mia famiglia ha il Coronavirus, nessuno la febbre, nessuno è stato fuori regione».

Quella che poi si è rivelata una vera e propria fake news è stata subito smentita dalle forze dell'ordine, dall'amministrazione comunale con a capo il sindaco Simone Cretaro, subito attivatesi per le verifiche. Appreso quanto accaduto realmente, sono stati molti a condannare il gesto, soprattutto in un momento in cui è tanta la preoccupazione, esprimendo tutta la vicinanza alla famiglia cinese che ha messo su una grande realtà commerciale lungo viale Giglio, nella zona periferica della città verolana.

I contagiati
Restano stabili le condizioni dei tre ciociari con il Coronavirus. Il molisano che era al San Raffaele di Cassino e le due donne di Fiuggi, madre e figlia, sono tutte in condizioni stabili. Una delle donne, peraltro, è asintomatica. In corso ancora accertamenti sui contatti avuti con altre persone per escludere l'estensione del contagio.

Tuttavia, la presenza di questi casi nel Frusinate ha scatenato nuove reazioni incontrollate. Come la corsa all'approvvigionamento dei generi alimentari quali scatolame e conserve soprattutto, a Cassino come in altri centri della Ciociaria. Altra fake news la chiusura dell'ufficio postale di via Mascagni (anch'essa amplificata dai social), che, invece, ieri era regolarmente funzionante.

Lo sport si ferma
Il decreto della presidenza del Consiglio prevede lo svolgimento di eventi sportivi di ogni ordine e disciplina a porte chiuse. Così sarà domani per Frosinone-Cremonese, ma molte federazioni sono andate oltre e hanno deciso lo stop ai campionati minori. Si fermano nel calcio i campionati dilettanti e, di conseguenza, tutti i tornei regionali, compresi quelli giovanili e l'attività di base fino al 15 marzo. La Federbasket ha disposto lo svolgimento dei campionati nazionali dilettantistici a porte chiuse, mentre i campionati regionali, compresi giovanili e minibasket, sono sospesi fino a nuova disposizione.

Si valutano modifiche alle formule dei campionati qualora l'emergenza dovesse protrarsi. La Federazione pallavolo, fino al 15 marzo, ha sospeso tutti i campionati dalla B in giù, compresi quelli regionali. L'Olimpia Sora ferma pure gli allenamenti, che sono consentiti. Annullata la maratona di Roma del 29 marzo. Mentre la Fidal ha sospeso, fino al 3 aprile, tutte le attività agonistiche programmate sul territorio nazionale.

Con lo stop delle scuole fino al 15 marzo si fermano gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza di un metro. Sempre per le misure adottate per il Coronavirus proseguono le lauree in videoconferenza. È successo al Politecnico di Torino a Gabriele Rossi di Pofi, iscritto ad Architettura.