Spesa compulsiva e scorte di prodotti in scatola: legumi, pelati, tonno. La farina è finita già a metà mattina. Ma in tanti hanno preso anche olio, prodotti secchi, pane bianco. La paura di dover affrontare una quarantena o la volontà di chiudersi in casa in via precauzionale sta facendo impennare le vendite nei supermercati, forse l'unica fetta del comparto commerciale che sta contando aumenti negli incassi.

Fin dalle prime ore della mattina oggi in tanti hanno portato via carrelli pieni di ogni ben di dio. "E' finito anche il lievito fresco - ha detto una commessa - solitamente non lo prende nessuno. La gente ci sta chiedendo un po' di tutto". E molti hanno scelto di farsi mettere sottovuoto prodotti freschi. Nei reparti detersivi alcool denaturato, candeggina, disinfettanti di ogni sorta, i ripiani sono stati svaligiati. Intervistati all'uscita molti clienti hanno detto che si trattava di una spesa normale, di quelle che si fanno una volta ogni quindici giorni, altri invece hanno riconosciuto senza mezzi termini che stanno accumulando prodotti per ogni evenienza.

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Intanto, sabato è confermato il regolare svolgimento del mercato settimanale, sia quello delle calzature, che quello alimentare e dell'abbigliamento. Così come anche quello quotidiano in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto è rimasto attivo con la sua decina di banchi.

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Regna un'apparente tranquillità a Cassino. Dopo la notizia di ieri del primo caso di Coronavirus in città i cittadini hanno reagito con sangue freddo. Scuole chiuse, i cittadini stanno cercando di organizzarsi al meglio per intrattenere a casa i figli. I più grandi sono in contatto con gli insegnanti. Si prova ad andare avanti. Negli uffici pubblici si entra un paio alla volta, i controlli sono abbastanza serrati.

In tanti questa mattina sono andati a fare un po' di scorta nei supermercati, con ordine, senza scene da film. Ma la città è particolarmente silenziosa. Come da disposizioni sono state sospese tutte le attività aggregative, sospeso anche il catechismo e alcune manifestazioni in programma per la Festa della Donna. Le persone tendono ad uscire di meno anche la sera in via precauzionale.

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Continuano a tenersi le celebrazioni eucaristiche e i fedeli sono sempre presenti cercando di rispettare le indicazioni previste nel decreto ministeriale. Intanto, restano stabili le condizioni dell'ottantunenne risultato positivo al coronavirus che, proveniente dal Molise, da diversi giorni era ricoverato al San Raffaele e che ora si trova allo Spallanzani.

Ricordiamo che una cinquantina di persone che sono venute in contatto con l'uomo nella struttura sanitaria privata sono in quarantena precauzionale presso le proprie abitazioni. Per quanto riguarda le attività in tribunale alcuni avvocati hanno aderito al periodo di astensione così come accaduto per altri fori nazionali, in aula si va solo per cause che non potevano essere rimandate.

di: La Redazione