Regna un'apparente tranquillità a Cassino. Dopo la notizia di ieri del primo caso di Coronavirus in città i cittadini hanno reagito con sangue freddo. Scuole chiuse, i cittadini stanno cercando di organizzarsi al meglio per intrattenere a casa i figli. I più grandi sono in contatto con gli insegnanti. Si prova ad andare avanti. Negli uffici pubblici si entra un paio alla volta, i controlli sono abbastanza serrati.

In tanti questa mattina sono andati a fare un po' di scorta nei supermercati, con ordine, senza scene da film. Ma la città è particolarmente silenziosa. Come da disposizioni sono state sospese tutte le attività aggregative, sospeso anche il catechismo e alcune manifestazioni in programma per la Festa della Donna. Le persone tendono ad uscire di meno anche la sera in via precauzionale.

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Continuano a tenersi le celebrazioni eucaristiche e i fedeli sono sempre presenti cercando di rispettare le indicazioni previste nel decreto ministeriale. Intanto, restano stabili le condizioni dell'ottantunenne risultato positivo al coronavirus che, proveniente dal Molise, da diversi giorni era ricoverato al San Raffaele e che ora si trova allo Spallanzani.

Ricordiamo che una cinquantina di persone che sono venute in contatto con l'uomo nella struttura sanitaria privata sono in quarantena precauzionale presso le proprie abitazioni. Per quanto riguarda le attività in tribunale alcuni avvocati hanno aderito al periodo di astensione così come accaduto per altri fori nazionali, in aula si va solo per cause che non potevano essere rimandate.