«La prossima settimana sarà decisiva». Lo ha detto ieri in consiglio regionale l'assessore alla sanità Alessio D'Amato. Aggiungendo: «Per capire se le iniziative di contrasto messe in campo saranno efficaci». Poi ha spiegato che sono state messe in campo altre misure, come l'istituzione del numero verde 800118800 (attivo dal 27 febbraio scorso). Ha argomentato Alessio D'Amato: «È importante ribadire un concetto fondamentale: in presenza di sintomi e anche in presenza di link epidemiologici, ovvero di contatti, è opportuno non recarsi al pronto soccorso, ma è opportuno, anzi indispensabile, comunicare al numero che ho poc'anzi citato qual è la situazione, in maniera tale da poter consentire l'invio in sicurezza e l'invio contenimento dei mezzi, qualora fosse necessario, o la gestione diretta a domicilio, cosa che sta avvenendo anche in diverse circostanze.

Attualmente la situazione della nostra regione è una situazione sotto controllo (LEGGI DEI CASI IN CIOCIARIA), ma, così come ho detto in commissione, e lo ribadisco in aula, ci stiamo preparando a tutti gli scenari possibili, e questo non perché abbiamo previsioni nefaste, ma perché è nostro compito prepararci anche a una evoluzione peggiorativa della situazione». Ha rilevato ancora Alessio D'Amato: «La regia della situazione è stata conferita allo Spallanzani fin da subito; nei prossimi giorni verranno implementati di 153 posti letto di terapia intensiva, che andranno ad aggiungersi ai 590 già in servizio. Un raddoppio complessivo comunque è stato quello dei posti letto dello Spallanzani, che è un punto di riferimento per tutte le regioni italiane, a parte la Lombardia, che ha nel presidio del Sacco un analogo riferimento».

Intanto è partita la campagna d'informazione della Regione Lazio sul Coronavirus, che verrà diffusa nei prossimi giorni sui sociali e sulla stampa. Sette le regole indicate per combattere la diffusione: 1) mantenere una distanza di sicurezza tra le persone (uno o due metri); 2) lavarsi spesso le mani; 3) coprirsi la bocca e il naso se si starnutisce o si tossisce; 4) evitare il contatto ravvicinato con persone con sintomi respiratori; 5) ridurre la partecipazione a eventi pubblici o affollati; 6) evitare di prendere l'ascensore insieme ad altre persone; 7) porre la massima attenzione alla pulizia o all'igiene personale sia in casa che nei luoghi di lavoro.
Ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: «Ciascuno di noi deve fare la propria parte.

I comportamenti individuali fanno la differenza e solo modificando le nostre piccole abitudini potremo contrastare la diffusione del Coronavirus. Seguiamo le indicazioni della scienza con responsabilità». Nella nota informativa della Regione Lazio si legge: «Chiaramente in caso di febbre come spiega il vademecum tosse o dolori muscolari bisogna evitare il pronto soccorso e contattare il proprio medico di base o il 1500. In caso di prefisso 06 si può contattare anche il 112, mentre per gli altri prefissi del Lazio il numero verde è 800118800».

Un anziano positivo al Coronavirus, primo caso a Cassino. Una donna, la figlia della commerciante di Fiuggi, a sua volta positiva, ma asintomatica. Altri due casi di Coronavirus in Ciociaria, che ora sono tre. E un'altra giornata trascorsatra paure e voci che si rincorrevano incontrollate su altre positività, che però non ci sono. In quarantena cautelativa alcune persone venute a contatto con la commerciante e la figlia.

Fiuggi
Quanto alla seconda positività di Fiuggi, la Asl di Frosinone, con una nota, ha fatto sapere che «è risultato positivo al Covid-19 un altro caso. È collegato alla donna di Fiuggi già ricoverata alcuni giorni fa allo Spallanzani. La persona sta bene ed è asintomatica. La Asl ha posto in essere tempestivamente le previste procedure di sorveglianza epidemiologica». Secondo quanto emerso è stato il secondo tampone,dopo cheil primoera stato negativo, a rilevare la positività. È chiaro tuttavia che due positività in un centro piccolo come Fiuggi ha allarmato la popolazione. Già martedì molti luoghi compresa la centralissima piazza Spada apparivano molto meno frequentate del solito. E sale il grido d'allarme degli albergatori per il calo delle prenotazioni.

Cassino
Quando ieri mattina all'alba si è diffusa la notizia di un ottantunenne ricoverato al San Raffaele di Cassino positivo al tampone e del suo trasferimento allo Spallanzani, la città è stata investita dal caos. La struttura sanitaria ospita molti pazienti, in particolare anziani affetti da patologie croniche o debilitanti ma offre anche servizi a pazienti esterni che seguono terapie quotidiane. Immediatamente si sono attivati i protocolli previsti dal ministero. Il reparto nel quale era ricoverato da un mese circa l'uomo, originario di Sesto Campano (Is), è stato chiuso e sono state avviate tutte le procedure del caso. Nella struttura sono arrivati i medici della Asl e, già dopo poche ora, è stata predisposta la sanificazione. Circa una cinquantina di persone, quelle che hanno lavorato nel reparto interessato, sono state messe in quarantena domiciliare in via precauzionale, sempre secondo quanto prevede il protocollo.

La direzione del San Raffaele ha comunicato che, in accordo con i dirigenti del Sisp (servizio Igiene e Sanità Pubblica), sono stati messi in atto tutti i provvedimenti previsti della normativa vigente per garantire la sicurezza dei degenti, dei visitatori e del personale sanitario. L'attività di ricovero e cura dei reparti e degli ambulatori, non interessati dal contatto con l'ottantunenne, continuano normalmente e in totale sicurezza. E anche il sindaco di Cassino, Enzo Salera, ieri mattina si è attivato contattando subito il direttore generale della Asl di Frosinone, Stefano Lorusso, e il prefetto Ignazio Portelli per un confronto costante sulle decisioni da prendere.

Il sindaco ha invitato a non fare allarmismo: «Sono giornate in cui dobbiamo avere tutti grande attenzione, mantenendo la calma e seguendo quanto ci viene indicato dalle autorità quali l'Asl e la prefettura con la quale siamo in continuo contatto per gli eventuali provvedimenti che dovranno essere presi. Ricordo ancora una volta che in caso di sintomi riferibili al Coronavirus di contattare il proprio medico di famiglia che darà le giuste istruzioni o il numero verde messo a disposizione dalla Regione Lazio 800118800». Quindi si ricorda che, chi manifesta sintomi compatibili conil Coronavirus,è invitato a non recarsi al Pronto soccorso ma di seguire le indicazioni.

L'assessore ai Servizi sociali di Cassino, Luigi Maccaro ha chiesto ai presidenti dei centri anziani di sospendere le attività in via precauzionale. In Tribunale, il presidente Massimo Capurso a seguito della richiesta di sospensione delle attività del consiglio dell'ordine, ha invitato i magistrati a «valutare con attenzione e disponibilità le richieste congiunte di rinvio dei processi, sempre che siano motivate da ragioni plausibili e non ne conseguano danni per alcuno, né ritardi significativi per la durata ragionevole dei processi».

di: Raffaele Calcabrina - Paola E. Polidoro