Il vento che ha investito la Ciociaria in questi giorni, la pioggia e anche le temperature più calde, che a fasi alterne si registrano, hanno contribuito ad abbattere i livelli di polveri sottili presenti nell'aria.

Il 2 marzo (ultimo giorno con i dati disponibili) nessuna delle centraline dislocate in provincia di Frosinone ha fatto registrare sforamenti. Quella di Frosinone Scalo, che solitamente finisce nell'occhio del ciclone, ha rilevato 13 microgrammi per metro cubo di pm10, un dato ben al di sotto della soglia di legge di 50. Per quanto riguarda, invece, la classifica parziale degli sforamenti, a guidare la graduatoria è sempre la centralina dello Scalo con 41; a seguire Ceccano con 37, Cassino 36, Ferentino 26, Alatri 21, Frosinone viale Mazzini 18, Anagni 1 e Fontechiari 0.

Con questo quadro, nel prossimo inverno, le amministrazioni comunali saranno costrette ad adottare nuovamente i blocchi del traffico assieme ad altre misure di contenimento dell'inquinamento atmosferico che saranno previste dal nuovo piano regionale che, entro la fine di questo mese, dovrebbe passare prima in giunta e poi all'attenzione del Consiglio.