Il Governo dunque ha deciso: le scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia e tutte le Università italiane resteranno chiuse già a partire da domani mattina e fino a metà marzo. A rischi anche la Festa della Donna dell'8 marzo. 

Lo ha deciso l'Esecutivo riunito a Palazzo Chigi. Il governo, per la decisione di chiudere scuole e università che, come detto, scatterà da domani, si è affidato al parere della commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese. E a quello del ministero della Salute di Roberto Speranza, che non aveva fatto mistero di essere favorevole alla chiusura.

Il premier Giuseppe Conte incontrerà le parti sociali nel pomeriggio a Palazzo Chigi: in quell'occasione spiegherà i dettagli della decisione. 

Quanto al campionato di calcio di Serie A, andrà avanti ma a porte chiuse. Attese comunque decisioni più precise anche in merito a quest'altro aspetto e in riferimento agli altri campionati. 

Il Governo ha anticipato i tempi rispetto a quanto annunciato stamattina ed ha deciso subito: scuole ed università chiuse in tutta Italia. A breve si sapranno i particolari del provvedimento. L'ipotesi è che lo stop possa partire già da domani o al massimo da lunedì, per 15 giorni o addirittura un mese. 

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di: Danilo Del Greco

Chiudere tutte le scuole, di ogni ordine e grado, in tutta Italia, a partire già da domani o al più tardi da lunedì: è l'ipotesi in questo momento al centro della riunione di Governo che si sta svolgendo a Palazzo Chigi. Lo stop, per ora, dovrebbe durare per quindici giorni. 

Una misura che potrebbe essere dettata dall'assoluta necessità di arginare il diffondersi del coronavirus, che da ieri ha assunto proporzioni sempre più preoccupanti sia in termini di nuovi casi positivi quanto di decessi e di casi sospetti. 

Una decisione che potrebbe essere presa in giornata, se non ancor prima, forse anche nell'incontro con le parti sociali che si svolgerà nel pomeriggio a Palazzo Chigi alla presenza del premier Giuseppe Conte. Si tratterebbe comunque di una strada complessa e di una decisione che comporterebbe costi sociali enormi e da spiegare con attenzione alla popolazione per evitare un'escalation della paura e del panico, già a livelli molto alti. 

La decisione prevederebbe anche uno stretto coordinamento con le Regioni, competenti in materia di chiusura o meno delle scuole. Ma soprattutto renderebbe necessaria l'adozione di altri provvedimenti indispensabili per salvaguardare il corretto svolgimento dell'anno scolastico. Meccanismi ai quali in queste ore sta lavorando la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, a conferma di quanto sia concreta e possibile la decisione del Governo di chiudere le scuole per due settimane, almeno per il momento, visto che si parla anche di un'estensione dello stop ad un periodo di un mese. 

Il governo, in ogni caso, è deciso ad affidarsi al parere della commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese.

di: Danilo Del Greco