Sconcerto suscita la denuncia di un cittadino di Picinisco che lamenta atti vandalici ripetuti ai danni del loculo che ospita le spoglie della madre che riposa nel cimitero di Santa Maria. C. S., infatti, si è visto costretto a denunciare lo stato di cose ai carabinieri della stazione di Picinisco i quali hanno raccolto la sua dichiarazione nella quale fa presente i danni causati da ignoti alla lampada votiva e al vaso portafiori imbullonati alla lapide.

Nella denuncia l'uomo afferma che il danneggiamento della lapide di sua madre deve essere accaduto tra il 4 e il 20 febbraio scorsi. Il loculo che ospita la madre di C. S. è sistemato in posizione intermedia fra altri due parenti del denunciante, solo che quello preso di mira è proprio quello della madre, facendo sospettare che i danni arrecati alla lampada votiva e al portafiori siano mirati e non occasionali.

La denuncia presentata ai carabinieri a fine febbraio segue un'altra presentata a novembre 2019 e sempre ai carabinieri di Picinisco. Nella querela precedente, l'uomo denunciava il fatto che ignoti avessero asportato dal loro alloggiamento due foto della madre e relativo portafoto più il portafiori, tutti posizionati sulla sua lapide. Episodi, quindi, che sembrano andare avanti da qualche tempo e che C. S. non riesce a contrastare né a prevenire.

Comprensibile il suo stato d'animo: non riesce a spiegarsi quali sono i motivi che spingono mani ignote ad accanirsi sulla lapide della tomba della madre. Lo stesso chiede che l'amministrazione installi al più presto un servizio di videosorveglianza tra i viali del cimitero così da individuare l'eventuale colpevole o impedire che in futuro si ripetano atti come quelli che stanno causando uno stress non indifferente al figlio dell'ignara vittima dei danneggiamenti perpetrati contro la lapide che copre il suo loculo.