Il coronavirus è arrivato anche in Ciociaria. E con lui la paura del contagio. Dopo la notizia della donna di Fiuggi positiva al COVID-19 e ricoverata allo Spallanzani di Roma, si cerca di limitare la diffusione del virus. E così, dopo la richiesta di sospendere le udienze al Tribunale di Cassino, anche le Diocesi della provincia di Frosinone indicano alcune misure da seguire nelle chiese. 

Ai tempi del Coronavirus, dunque, non ci si potrà più neppure scambiare il segno di pace durante la messa. E questa è solo una delle misure da adottare. Non è una "caccia alle streghe", e nemmeno uno scherzo. Perché è ormai noto che il virus tramite le mani può facilmente raggiungere le vie respiratorie. Basta toccarsi il naso, gli occhi o la bocca con le mani infettate e il contagio è presto assicurato. E allora anche l'acqua nelle acquasantiere diventa "pericolosa". Via anche quella. Contromisure necessarie in questa fase dell'epidemia nella quale la priorità è quella di cercare di limitare i contagi. E così anche le Diocesi ciociare, su invito della Prefettura e della ASL di Frosinone, hanno dovuto mettere in atto alcune misure precauzionali. Di seguito la nota diffusa.

La nota
A seguito del diffondersi del Coronavirus e soprattutto della paura generatasi tra la popolazione,s u invito della Prefettura e della ASL di Frosinone, in data 03.03.2020, le Diocesi della Provincia di Frosinone (Anagni-Alatri; Frosinone-Veroli-Ferentino; Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo) indicano alcune misure precauzionali da seguire nelle comunità ecclesiali:

- Dare possibilmente la comunione in mano;
- Evitare lo scambio della pace;
- Togliere l'acqua dalle acquasantiere;
- Aerare gli ambienti al termine delle celebrazioni.