Lo hanno incastrato con le telecamere. Ma a tradirlo è stato lo stesso abbigliamento utilizzato nei furti della scorsa settimana. È stato denunciato dalla polizia l'uomo sospettato di aver commesso una serie di furti nelle auto in sosta al centro storico. Si tratta di un albanese di 21 anni, senza fissa dimora, ma di fatto domiciliato nel capoluogo. Approfondimenti sono in corso anche per verificare la regolarità della sua posizione sul territorio nazionale.

I furti, a piazza Marzi, piazza della Libertà e via del Plebiscito, ma anche in via Fosse Ardeatine, erano stati denunciati in questura. Il modus operandi era praticamente sempre lo stesso. L'autore ha utilizzato la griglia di un tombino a mo' di ariete sfondando il parabrezza dell'auto presa di mira per poi rubare quanto custodito all'interno. Tra le piazze dell'università e della prefettura il bottino è stato di un campionario, nonché piccoli oggetti quali occhiali da sole, cavetti, caricabatterie, occhiali da sole e monetine.

Gli uomini del commissario Fabrizio Marandola, dirigente della sezione volanti, erano sulle tracce dell'uomo quando è stato notato aggirarsi, con fare sospetto, dalle parti di piazza Garibaldi. L'uomo girava tra le auto in sosta, forse alla ricerca di un nuovo obiettivo. Fatto sta che gli agenti lo hanno fermato, soprattutto per l'abbigliamento, identico a quello indossato dall'autore del raid della notte tra mercoledì e giovedì scorsi. L'uomo era privo di documenti e così è stato condotto in questura per ulteriori approfondimenti. Lì è stato identificato e denunciato per furto.

A seguito delle denunce dei proprietari delle auto in sosta, la questura ha acquisito le telecamere di videosorveglianza. E, in modo particolare, in un caso con le immagini nitide l'albanese è stato riconosciuto dagli agenti. La somiglianza fisica e l'abbigliamento coincidevano. Così è stato, per ora, denunciato per un furto solo. Ma gli approfondimenti proseguono anche per gli altri colpi avvenuti, con le stesse modalità, negli stessi momenti, negli stessi luoghi. Essendo senza fissa dimora, la polizia sta cercando di risalire al luogo dove abitualmente l'albanese dimora alla ricerca dell'eventuale bottino. Accertamenti in corso anche per verificare lo stato del permesso di soggiorno che, a un primo controllo, risulterebbe scaduto.