Si riunirà questa mattina a Fiuggi, in via straordinaria ed urgente, il Coc (Centro Operativo Comunale). Lo scopo è quello di esaminare il caso della commerciante del posto risultata positiva al coronavirus e, in stretto collegamento con la direzione generale della Asl e con il Prefetto, di valutare le misure di prevenzione sanitaria da prendere già da oggi. In molti, infatti, non appena si è diffusa la notizia del primo caso positivo ciociaro, hanno chiesto maggiori informazioni e l'adozione di provvedimenti idonei a tutelare la salute pubblica, con riferimento anche, ma non solo, alla chiusura o meno delle scuole. 

In merito, nella tarda serata di ieri, dopo che Ministero della Salute, assessorato alla sanità della Regione ed Istituto Spallanzani avevano diffuso una nota in cui confermavano la presenza del caso positivo nella città termale, il sindaco Alioska Baccarini sulla sua pagina Facebook istituzionale ha pubblicato questo post: 

"Stiamo monitorando con la massima attenzione gli sviluppi clinici della nostra concittadina oggi (Ieri, ndr) ricoverata presso l'ospedale Spallanzani di Roma. Ogni procedura e ogni controllo è stato attivato dalla competente autorità sanitaria con la quale siamo in continuo contatto. Fortunatamente gli esiti sui familiari risulterebbero negativi e sono tornati a casa sotto osservazione sanitaria. All'esito dei suddetti accertamenti si procederà con la messa in atto dei necessari provvedimenti di assoluta competenza dell'autorità sanitaria. Si sta predisponendo l'ordinanza che sarà resa operativa domani mattina (oggi, ndr) con la quale si procederà all'apertura del Coc (Centro Operativo Comunale) 'con l'obiettivo di monitorare la situazione sanitaria del nostro territorio'.

Fin qui il Sindaco ieri sera intorno alle 22. Tutta la cittadinanza fiuggina, ma anche tantissimi che con la città hanno a che fare per i più svariati motivi, chiedono chiarezza e misure urgenti per tutelare la pubblica salute. Da ricordare che ad essere risultata positiva al coronavirus è stata una donna sulla sessantina che, pare, per via della sua professione, a Fiuggi gestisce un'attività commerciale, dal 16 al 23 di febbraio è stata nelle zone del nord Italia focolaio del virus cinese, vale a dire la Lombardia e il Veneto. Rientrata a Fiuggi il 24 febbraio, è diventata sintomatica il 25 febbraio, divenendo infine positiva al virus nella giornata di ieri. "Subito - come scritto in una nota di ieri sera di Ministero Salute, Regione Lazio e Spllanzani - sono stati eseguiti i test sul nucleo familiare i cui esiti saranno resi noti appena disponibili. La Asl di Frosinone, in costante collegamento con la task-force regionale, ha già predisposto l'indagine epidemiologica sui contatti stretti da sottoporre a sorveglianza domiciliare". 

L'allarme è scattato intorno alle 12 di ieri quando il sindaco Baccarini è stato avvisato che la donna era stata trasportata allo Spallanzani, dove è tuttora ricoverata in osservazione perché risultata positiva al test sul coronavirus. Le sue condizioni cliniche sono definite discrete ed sarebbe stabile.  

LA SITUAZIONE GENERALE NEL LAZIO

"Ad oggi - come riassunto in una nota diffusa nella tarda serata di ieri dall'assessorato regionale alla Sanità - da inizio crisi sono 15 i casi positivi al covid accertati presso l'ospedale "Spallanzani", di cui 3 sono guariti.e fra questi - si precisa - nessuno è residente a Roma.  
In particolare, si tratta dei 2 turisti cinesi di Wuhan, marito e moglie, guariti da alcuni giorni; del giovane di Luzzara anche lui guarito e dimesso; dei tre casi di Fiumicino (moglie, marito e figlia): con collegamento epidemiologico alla Lombardia; dei 5 casi di Pomezia (tutto è partito dal poliziotto di Torvajanica che presta servizio a Spinaceto a Roma), con collegamento epidemiologico lombardo; di un vigile del fuoco di Piacenza in servizio a Roma; della donna di Cremona ricoverata a Formia dopo essere stata in visita ai parenti a Minturno; della commerciante di Fiuggi e di una persona non meglio identificata con collegamento epidemiologico al Veneto.