Si è svolta ieri sera a Frosinone come da programma e nonostante la pioggia battente, la manifestazione in ricordo di tutte le vittime di incidenti stradali.  L'iniziativa, organizzata dall'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada si è ripetuta puntualmente a sedici anni dalla morte del giovane Roberto Cocco, anche egli rimasto ucciso in un sinistro stradale.

Verso le 18, nonostante il maltempo, lungo la "famigerata" via dei Monti Lepini un centinaio di persone hanno dato vita alla tradizionale fiaccolata, che ha preso le mosse da viale Madrid. Al termine del percorso, i partecipanti si sono recati nella chiesa di San Paolo, dove è stata celebrata la messa in suffragio dei defunti.

Come ogni anno, il luogo scelto dagli organizzatori della manifestazione non è casuale, anzi è divenuto simbolico dopo che, come nelle precedenti edizioni, è stata collocata una lunga fila di croci lungo i margini della strada. Ogni croce, infatti, rappresenta la vittima di un incidente. «Anche quest'anno, sfidando la pioggia - ci ha detto Franco Cocco, presidente dell'associazione - abbiamo voluto ricordare tutti coloro che hanno perso la vita lungo la Monti Lepini. Lo abbiamo fatto rispettando il programma di sempre, anche perchè ormai il nostro sodalizio ha un gruppo di persone, uno zoccolo duro, che avverte la dimensione di questo dramma con rinnovata sensibilità».

Da questo presupposto, Franco Cocco ripete la sua denuncia sulla strema pericolosità dell'arteria. «Oltre a essere la strada sulla quale sono morti tanti cittadini del Capoluogo e non, è un esempio clamoroso della superficialità con la quale varie Amministrazioni comunali succedutesi a Frosinone hanno iniziato, senza terminarle, alcune opere pubbliche essenziali, come potrebbe essere la costruzione di una rotatoria all'uscita autostradale della città».

In realtà, dopo che l'Asi ha autorizzato il cambio di destinazione d'uso del sito dell'ex stabilimento Permaflex da industriale a commerciale, la rotatoria all'uscita del casello frusinate è in fase di progettazione esecutiva ed è stata già inserita nel programma dei lavori pubblici del Comune capoluogo, con il relativo finanziamento. L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, comunque, chiede nuovamente alle forze dell'ordine a effettuare maggiori controlli nel fine settimana, «per evitare il continuo verificarsi di incidenti causati dall'uso eccessivo di alcool e di stupefacenti».

Quindi, rivolge un apprezzamento positivo alla legge che ha introdotto l'omicidio stradale nel 2016. «È stato un anno molto importante per le vittime della strada e i loro familiari, vorremmo dire storico. Uno strumento nuovo per perseguire la criminalità stradale è adesso a disposizione delle forze di polizia e della magistratura. Ci sono alcuni punti da rivedere in questa legge. Ma dobbiamo contribuire tutti insieme a migliorarla per quanto sarà possibile. Infatti, crediamo che il suo impianto generale sia valido».

Infine, il presidente del sodalizio frusinate ricorda un'altra importante manifestazione sul tema, che si svolgerà nella Villa comunale del Capoluogo il prossimo 22 maggio. Si tratta del "Premio Roberto Cocco", appuntamento immancabile per l'intera città.