Smurano la cassaforte contenente dei fucili in una villetta in via Monaci, a Cassino, e provano a farla franca con il bottino. Ma qualcosa va storto e un vicino di casa, parente delle vittime del colpo, interviene. Per farsi strada i ladri tirano fuori un cacciavite e intimano al malcapitato di non muoversi. Poi si dileguano.

Nessuna aggressione ma momenti di forte tensione ieri nella periferia cassinate, dove il furto avvenuto nel pomeriggio avrebbe potuto avere ben altre conseguenze. I ladri, infatti, alla vista del vicino uscito frettolosamente di casa dopo aver avvertito rumori provenienti dalla villetta attigua, non hanno esitato a minacciarlo tirando fuori dalle tasche un arnese forse usato per entrare nell'abitazione, in quei momenti lasciata vuota dai proprietari. Pochi minuti concitati, prima della fuga. E prima che in zona la notizia rimbalzasse di casa in casa, assumendo contorni anche non veritieri. Ma il tam-tam era già partito e, come spesso accade, la comunicazione social diventa velocissima.

I ladri, dopo aver minacciato l'uomo che avrebbe potuto compromettere il loro piano, sono fuggiti a bordo di un'auto sulle cui tracce si sono subito messi i carabinieri del capitano Ivan Mastromanno. Difficile capire quale stradina abbiano preso o se, a poca distanza, vi fossero dei complici pronti già con un'altra auto: la zona, infatti, si compone di un dedalo di accessi sterrati di campagna e collega la zona di Cassino alla frazione degli Antridonati. Una zona immersa nel verde ma piena di nascondigli e aree difficili da scovare se non si sa come raggiungerle. Per questo, come sempre ribadito, l'importante è avvisare con celerità e priorità assoluta le forze dell'ordine.

La caccia alla banda resta aperta: chiunque abbia notato movimenti sospetti o un'auto mai vista in zona può rivolgersi ai militari. «È fondamentale affidarsi sempre e subito alle forze di polizia e non lasciar trascorre neppure un minuto invano» ha ribadito il sindaco Enzo Salera, di ritorno da Budapest.