Esche mortali per colpire cani e altri animali. Una pratica pericolosissima da parte di veri e propri criminali. A denunciare l'ultimo caso a Monte San Giovanni Campano, alcuni residenti della zona di Anitrella, precisamente in via della Mola. La proprietaria di un piccolo meticcio ha trovato il suo cucciolo in fin di vita, salvandolo solo grazie al celere intervento. Il cane ha probabilmente mangiato delle "lumachine" avvelenate gettate direttamente nel giardino dell'abitazione.

Per un cucciolo salvato, altri animali non hanno avuto la stessa fortuna, tra gatti che non ce l'hanno fatta e alcuni cani in gravi condizioni. Altri bocconcini avvelenati sono stati infatti ritrovati anche in un campo antistante, dispersi in gran quantità su tutto il terreno. Subito sono state contattate le forze dell'ordine che hanno attivato le dovute procedure per risalire ai colpevoli. Sopralluogo già effettuato da parte dei vigili urbani e dell'ufficio veterinario Asl per recuperare le esche e fare il punto della situazione.

I residenti vogliono vederci chiaro, visto che questi non sono i primi casi verificatisi. In passato la stessa sorte è toccata a più cani, vittime sempre dei bocconcini avvelenati. Alla preoccupazione per i propri animali si somma la paura che le "lumachine" possano attrarre i bambini.

«È una zona in cui ci conosciamo tutti e i bambini sono abituati a giocare all'aperto, anche nel campo dove abbiamo ritrovato le esche avvelenate», ha aggiunto qualche abitante della strada. Grazie all'intervento delle forze dell'ordine e alle denunce dei cittadini, la speranza è di rintracciare rapidamente i colpevoli.