Muore in carcere a Cassino a trentadue anni per un malore nell'aprile del 2017, i familiari del detenuto raggiungono il tribunale di Cassino per chiedere giustizia per Mimmo. Per non far abbassare i riflettori. La procura lavora senza sosta per mettere insieme tutti gli elementi che chiariranno cosa abbia provocato la morte di Mimmo D'Innocenzo, di Pietralata (Roma) dopo pochi giorni dal suo ingresso al San Domenico di Cassino.

La paura più grande della famiglia del giovane condannato per rapina (a Cassino arriva dalla comunità di Assisi per scontare una pena definitiva) è quella di non ottenere risposte sulla sua morte. Ma l'incontro con il pm titolare dell'inchiesta, il dottor Roberto Bulgarini Nomi, è stato dirimente: non sarà giustizia a tutti i costi, ma la procura sta lavorando. Non saranno abbandonati. E il fascicolo non sembrerebbe neppure contro ignoti: sarà il completamento degli accertamenti in corso a far luce su un caso, certamente pieno di coni d'ombra. Che merita di non essere dimenticato.

Mimmo D'Innocenzo muore il 27 aprile del 2017 per un malore nel corridoio del carcere di via Sferracavalli mentre i medici provano a trasferirlo in ospedale. Sul braccio un foro di siringa.
I familiari non credono all'ipotesi di una overdose, impossibile per un giovane che non faceva uso di eroina e, cosa non secondaria, vietata e affatto facile da reperire in carcere. La difesa della famiglia, rappresentata dall'avvocato Vitelli, riesce a scoprire attraverso indagini difensive l'esistenza di un testimone (poi resosi irreperibile) che avrebbe riferito di un'iniezione la sera precedente al malore. Forse un'iniezione di calmanti.

Potrebbe essere stata quella a causare il decesso? Da chi sarebbe stata somministrata? E perché è stato taciuto questo importante passaggio? La procura lavora senza sosta. Tutti gli accertamenti in atto consentiranno di valutare la genuinità della testimonianza, la sua fondatezza, la possibilità che vi siano state delle responsabilità fuori e dentro il carcere. In attesa del completamento delle verifiche, l'attenzione non deve venir meno. La verità sulla morte di Mimmo potrebbe essere vicina.