Telecamere "miopi" che non leggono targhe e la polizia locale è furiosa con l'ufficio che si occupa delle attrezzature elettroniche. Roba da non credere: quelle installate per controllare il territorio soffrono di "miopia acuta", tanto da non riuscire a decifrare il numero di targa delle vetture coinvolte in fatti criminosi o episodi soggetti a verifiche amministrative. Capita anche questo, nella città dei papi.

Mentre nel resto d'Italia ci si lamenta dell'eccessivo potere degli occhi elettronici che spiano e registrano ogni momento della giornata, una sorta di "Grande Fratello" che procura rabbia ed ansia, ad Anagni le numerose telecamere denominate "trappole spia" disseminate sul territorio, forniscono agli inquirenti poco più di una macchia sfocata invece della targa tramite la quale risalire all'identità di colpevoli e responsabili.

Un ufficiale della polizia locale è deluso e amareggiato."Pensa un po' anche nel caso dell'incendio al negozio di ortofrutta a Finocchieto, se non fosse stato per l'impegno dei carabinieri che sono riusciti a rimediare immagini provenienti da impianti di privati, il video ricavato dalla telecamera del comune non consentiva la lettura della targa della macchina impiegata dalla piromane poi denunciata!". Abbiamo chiesto lumi al riguardo, e qualcuno ha ammesso l'anomalo funzionamento degli apparecchi acquistati ed installati dalla pubblica amministrazione. Una situazione che, se non avesse risvolti seri, sarebbe comica.

Da mesi era stata anticipata la nuova stagione della sicurezza, affidata agli impianti installati un po' dappertutto. A quale scopo, se non è possibile leggere le targhe per poter poi procedere nelle indagini e negli accertamenti? Dopo il giallo delle telecamere al varco ztl (zona a traffico limitato) di Porta Santa Maria, ecco il mistero degli occhi ipovedenti. Un consigliere di maggioranza auspica "occorre intervenire al più presto".