Prosegue senza soste la costruzione della nuova scuola elementare di Atina. L'edificio sta sorgendo lungo il viale della Cartiera in un'area che raggrupperà anche l'asilo e la scuola media, di fatto completando il campus scolastico ideato e progettato durante le amministrazioni Lancia e Mancini. L'edificio ora si presenta con la struttura quasi completata, da cui si intuisce quale sarà la forma definitiva.

Intanto, balza subito all'occhio la lunghezza che ha praticamente occupato gran parte dello spazio libero esistente tra il viale della Cartiera e gli impianti della Facoltà di Scienze motorie.
Mentre la costruzione di un edificio, con dimensioni molto più modeste, è appena iniziata alle spalle della scuola elementare. Dunque, se il cronoprogramma dei lavori non incontrerà intoppi, presto la sede che ospita oggi l'elementare tornerà alla sua originaria destinazione, quella dell'Ostello della Gioventù.

In una situazione quasi analoga, invece, c'è un altro edificio: quello situato nel centro storico di Atina e che fino al 2009 era la scuola elementare del Comune e del circondario. Quindi, in seguito a un terremoto, vennero effettuate verifiche sulla staticità del fabbricato, a cui seguirono forti polemiche tra chi lo considerava poco sicuro e chi era certo del contrario.
Pertanto, si decise di traslocare tutto in un'altra sede, l'Ostello della Gioventù.

Per ripristinare la sicurezza statica dell'edificio nel centro storico venne chiesto un finanziamento regionale. Ma con quei fondi si decise di costruire un plesso scolastico nuovo di zecca, con la condizione che la scuola esistente dovesse essere buttata giù, visto che i certificati degli enti preposti la descrivevano pericolante. Fino a quando la costruzione della nuova elementare sarà in atto, tutto andrà bene. Ma il giorno successivo all'inaugurazione, bisognerà pensare al destino dell'edificio nel centro storico. Farlo rimanere in piedi è una possibilità appesa a un filo e l'Amministrazione civica lo sa. L'attribuzione dei fondi per costruire la nuova scuola era chiara: 1.284.437 euro per delocalizzare l'istituto elementare.
Del resto, con il vecchio fabbricato c'è poco da fare: fu dichiarato inagibile e pericolante. Quindi, la sicurezza prevale su tutto.