L'ufficio nazionale del servizio civile blocca le graduatorie di Cassino e per adesso resta tutto in stand by in attesa di ulteriori chiarimenti. Questa la comunicazione che porterà a non vedere subito all'opera i volontari selezionati.

Le motivazioni
Ma che cosa è successo? Alla base del caos la direttiva ministeriale che quest'anno, per la prima volta, ha dato una corsia preferenziale a persone "svantaggiate" intese sia dal punto di vista della disabilità che dal punto di vista economico. Questi ragazzi svantaggiati che hanno fatto domanda sono stati inseriti nei vari progetti e all'inizio è stata stilata un'unica graduatoria.

In un secondo momento la commissione presieduta dal segretario generale Sanzone ha diviso le graduatorie ritenendo in tal modo di rispondere in maniera ancora più adeguata a quelle che sono le direttive ministeriali: una per i ragazzi richiedenti secondo "protocollo", un'altra per le persone svantaggiate secondo i criteri stabiliti dal ministero.

Ma lo sdoppiamento ha prodotto però risultati diversi e così alcune persone che in un primo momento risultavano idonee, con la seconda graduatoria sono state tagliate fuori. Una ragazza con apposita pec ha segnalato l'accaduto all'ufficio nazionale del servizio civile. Dopo poche ore la comunicazione: bloccate tutto fino a nuove direttive.

Gli attacchi
Apriti cielo. L'opposizione con il consigliere comunale Salvatore Fontana è andata subito all'attacco e ha insinuato che le graduatorie potessero essere state modificate per altri scopi e senza informare l'assessore al ramo Luigi Maccaro.

Il delegato del sindaco Enzo Salera, da noi raggiunto telefonicamente, si è detto però tranquillo sull'intera vicenda ed ha argomentato: «Nulla di tutto ciò, su questo posso garantire. È però il primo anno che si prevede questa graduatoria per le persone svantaggiate e si è ora creato un equivoco che però non spetta a noi come Comune risolvere, bensì al Ministero. Se dall'ufficio centrale ci diranno che vale la prima graduatoria omnicomprensiva, ritireremo in autotutela la seconda; nel caso in cui invece specifichino che serve la doppia graduatoria presenteremo quella redatta dagli uffici con la certezza che è stato tutto fatto secondo le regole e le graduatorie non sono state di certo modificate per le pressioni politiche».

L'unica certezza al momento è che i tempi si allungano dunque i ragazzi inizieranno a lavorare in Comune con qualche settimana di ritardo rispetto al previsto. Mentre sicuramente sul fronte politico si è aperto un altro campo di scontro tra maggioranza e opposizioni, e non solo!