Dopo le ultime notizie sul Coronavirus, soprattutto in seguito al settimo decesso in Italia, quello di un uomo di 62 anni, la paura aumenta. Meno di 2 ore fa si è registrata la prima morte di una persona non anziana; in un primo momento si è parlato di una donna mentre adesso è confermato che si tratta di un uomo, sebbene anche in questo caso la vittima aveva patologie pregresse. Così anche in Ciociaria scattano le ordinanze cautelative (LEGGI QUI) per blindare il territorio e tenere al sicuro la popolazione. Dopo quelle siglate dai sindaci di Aquino, Pontecorvo, Sant'Apollinare, Roccasecca e Sant'Andrea del Garigliano, arriva anche quella del primo cittadino di Piedimonte San Germano che invita, come i suoi colleghi, le persone interessate da spostamenti da e per le zone colpite da focolai di coronavirus a comunicare tempestivamente i propri movimenti all'ufficio di Polizia Locale. 

In Ciociaria arrivano le prime ordinanze dei sindaci in merito ad eventuali rientri nel territorio da persone che siano state nei luoghi interessati da focolai di coronavirus. La prima nota è quella del sindaco di Aquino, Libero Mazzaroppi, seguita da Roccasecca, Sant'Apollinare, Sant'Andrea del Garigliano e Pontecorvo. Ciò che si legge nel documento aquinate è l'obbligo per quanti tornano dalle regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria e Trentino Alto Adige dopo un soggiorno negli ultimi 14 giorni di restare in quarantena presso il proprio domicilio per altri 14 giorni. Inoltre è obbligatorio anche comunicare il proprio arrivo o la presenza in città all'Ufficio Servizi Sociali ed ai competenti Servizi di Sanità Pubblica. 

Il primo cittadino di Roccasecca, Giuseppe Sacco, comunica che le persone interessate da spostamenti da e per le zone interessate dal coronavirus devono far immediatamente presenti i loro movimenti o la data di arrivo all'Ufficio di Polizia Locale. Stessa nota per Enzo Scittarelli, sindaco di Sant'Apollinare e Giuseppe Rivera di Sant'Andrea del Garigliano. A Pontecorvo, invece, il sindaco Anselmo Rotondo determina la sospensione delle uscite didattiche a partire da data odierna e che la festa delle mascherine, prevista per la giornata di domani 25 febbraio, sarà rinviata a data da destinarsi. 

di: La Redazione