Pasquale Diodati aveva solo quarant'anni, era un uomo che amava lo sport, grande lavoratore, impiegato al Consorzio di Bonifica Valle del Liri, sempre a disposizione di amici e parenti.
Sabato sera era tornato a casa, un lieve mal di stomaco, niente di cui preoccuparsi. Si era seduto sul divano per vedere un po' di televisione e il desiderio di una bevanda calda per un po' di ristoro a quel fastidio.

Non è mai riuscito a bere niente Pasquale. I genitori, quando hanno visto che il figlio si stava sentendo male, hanno allertato immediatamente il personale sanitario del 118 che si è recato sul posto, nell'abitazione di Antridonati nella popolosa frazione si Sant'Angelo. Hanno tentato il possibile per salvare il quarantenne che, però, non ce l'ha fatta. E già dalle prime ore di ieri mattina, quando si è diffusa la notizia della prematura morte di Pasquale, i social si sono riempiti di messaggi di cordoglio. In tanti hanno fatto visita alla famiglia molto nota, il padre, Aldo, è stato anche assessore.

Ma il destino si è accanito contro la famiglia Diodati e la terribile notizia della morte del nipote ha provocato un dolore immenso nel cuore dell'anziana nonna Teresa, che viveva in casa con loro. La novantenne non ha retto alla perdita dell'adorato nipote e si è spenta a poche ore da lui, lo ha raggiunto in un abbraccio d'amore come solo una nonna potrebbe dare. Devastata la famiglia che sta affrontando un momento davvero terribile. I funerali di Pasquale e della nonna si terranno oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie in località Selvone. Un ultimo viaggio insieme.

Molto scosso anche il sindaco Salera, che abita a pochi passi da casa Diodati: «Non ci sono parole, questo ragazzo l'ho visto crescere. Un giovane bravissimo che già in passato aveva affrontato qualche momento difficile superandolo alla grande. Questa perdita sconvolge l'intera comunità di Antridonati dove, non solo ci conosciamo tutti, ma tanti di noi sono anche uniti da legami di parentela. Come uomo, come sindaco, come amico non posso che unirmi all'abbraccio corale della comunità per questa doppia tragedia che ha sconvolta la famiglia Diodati».

Anche il consigliere Franco Evangelista non riesce ad accettare quanto accaduto: «Non è possibile, proprio la scorsa sera eravamo stati insieme a fare due chiacchiere. Pasquale era un uomo affidabile, simpatico, onesto. Uno con la testa sulle spalle, sempre pronto e disponibile. Poi la notizia della nonna. Sono vicino alla famiglia, al padre Aldo che si trova ad affrontare questo terribile momento».

Ma ci sono centinaia di amici che hanno fatto visita alla famiglia e che hanno riempito i social di messaggi di cordoglio. Un amico ha scritto: "Quello che più mi è rimasto è la tua umiltà e la disponibilità nei confronti di tutti". Una notizia tragica e difficile da accettare che ha segnato profondamente la popolosa frazione di Sant'Angelo e la città di Cassino.