Acquisti anomali, in molti supermercati della provincia sono stati letteralmente ripuliti gli scaffali di scatolame, legumi secchi e cibi pronti. Ma anche pane in cassetta, farina, zucchero e caffè. La psicosi è esplosa e ha colpito tutti, ovunque. In particolare nella zona di Cassino e del Cassinate dopo le segnalazioni, poi rivelatisi infondate, di un caso di Coronavirus arrivato in ospedale sabato pomeriggio.

I carrelli sono stati riempiti molto più del previsto, una cassiera di un noto supermercato di Cassino ha commentato: «Solitamente la domenica chi viene a fare la spesa la fa in grande, per tutta la settimana. Oggi diciamo che in tanti hanno preso farina, zucchero e prodotti in scatola. Scelte insolite, soprattutto per il quantitativo che hanno portato via».
In alcuni negozi, infatti, gli scaffali della farina sarebbero addirittura stati svuotati. Ma anche intere casse di latte a lunga conservazione e biscotti. I clienti hanno dimostrato le loro perplessità e le paure spiegando a chiare lettere che stavano facendo scorte.

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Anche nelle attività di rivendita di prodotti per l'igiene e casalinghi la situazione registrata non sarebbe stata tanto differente da quella notata nei supermercati: «Una signora ha riempito due carrelli con carta igienica, tovaglioli, piatti e bicchieri di plastica. Oltre a decine di litri di candeggina - commenta ridendo una commessa - pensavamo avesse un locale o volesse addirittura rivendere i prodotti, invece ci ha spiegato che stava facendo scorte per un' eventuale quarantena».

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Una situazione assurda dettata da una psicosi collettiva. Praticamente introvabili, se non in farmacia, amuchina e disinfettanti specifici. Al momento sembrerebbe una buona notizia solo per i commercianti che vedono gli scaffali svuotarsi.