Un vero e proprio supermercato della droga, dove gli assuntori potevano chiedere cocaina, hashish e marijuana è stato scoperto dai carabinieri e dalla guardia di finanza nel centro storico di Minturno. A finire in manette una coppia di coniugi che non solo abitavano in una casa popolare ma erano anche beneficiari del reddito di cittadinanza. I due arrestati, noti alla forze dell'ordine, sono Roberta Di Calisto, cinquantasettenne originaria di Roma ma da anni a Minturno e il marito, Mario Morlando, di sessantuno anni.

La prima è stata rinchiusa in carcere a Rebibbia, mentre il marito è stato trasferito nella casa circondariale di Cassino, su disposizione del pm Emanuele Di Franco, magistrato della procura di Cassino che conduce l'inchiesta. Un blitz che era nell'aria, visto che l'attività di spaccio era seguita costantemente dai carabinieri di Minturno, i quali hanno operato insieme ai militari del nucleo Mobile della Compagnia della guardia di finanza di Formia e delle unità cinofile delle fiamme gialle. Il blitz è scattato nel pomeriggio di venerdì, quando carabinieri e finanzieri hanno circondato la zona delle case popolariin via Piedimuro. Uno spiegamento di forze che è stato notato dagli abitanti del centro storico.

I militari sono piombati all'interno dell'abitazione dei due coniugi, entrambi titolari del reddito di cittadinanza. La donna, alla vista delle forze dell'ordine, ha tentato, senza successo, di disfarsi di una pistola Beretta modello 70 calibro 7,65, completa di quattro cartucce nel caricatore. Iniziava così la perquisizione all'interno della casa, che portava al ritrovamento di 84,4 grammi di cocaina, 136,4 di hashish e 6,8 grammi di marijuana. Una varietà di droga per tutti i gusti e a disposizione dei numerosi acquirenti, gran parte dei quali giungeva da fuori Minturno. La donna, conosciuta anche come la "signora", era conosciuta nell'ambiente degli assuntori, che si alternavano per l'acquisto della roba.

Una indagine molto complicata, in quanto la zona del centro storico è caratterizzata dalla presenza di numerosi vicoli, tutti controllati dai militari intervenuti. Tra l'altro, all'esterno della casa popolare erano state installate quattro telecamere di sorveglianza, che servivano a controllare quanto succedeva all'esterno. Ma ciò non è servito, nonostante il tentativo di disfarsi anche della sostanza stupefacente. Una operazione che è stata compiuta venerdì pomeriggio, proprio alla vigilia del fine settimana, quando la richiesta è più alta. In paese da tempo si sapeva che ci fosse questa intensa attività di spaccio, segnalata in più occasioni alle forze dell'ordine, le quali hanno dovuto predisporre un attento servizio di osservazione e di controllo, al termine del quale è stato deciso di compiere il blitz, che ha portato alla scoperta del traffico di droga da parte dei due beneficiari del reddito di cittadinanza.