La frana dov'era è rimasta. Con tutta la sua pericolosità. Lo denunciano a gran voce i residenti della zona Compre Alte dove la situazione che vivono ormai da tempo non concede loro di dormire sonni tranquilli. Aldo Massarone, portavoce della comunità della zona, non si tira indietro e, mettendoci faccia e voce, ha sempre esternato agli amministratori le paure dei residenti.

Massarone ha rimarcato come, alla fine dello scorso anno, durante un periodo di forti piogge, la frana ha interessato un'altra parte della montagna facendo piombare sul posto, a pochi giorni dalle festività natalizie, i tecnici del Comune. «C'erano addetti ai lavori e politici - ha detto Massarone - Pioveva molto, era buio e non si vedeva niente. Ci si aiutava con le torce per capire la gravità del danno. Furono fatte telefonate a ditte che in breve tempo sarebbero dovute venire qui per sistemare la frana. Effettivamente arrivarono nuovamente degli operai a posizionare la nuova segnaletica, a buttare un po' d'asfalto almeno per farci passare e tornare a casa. Perché una delle idee in ballo era quella di chiudere la strada, ma noi ci ribellammo: è l'unica via d'accesso per le nostre abitazioni. Da allora, era dicembre, nulla è cambiato. Ho chiesto un incontro con il sindaco, ma l'appuntamento è slittato a data da destinarsi. Ci parlarono di un intervento definitivo nell'estate scorsa, invece asfaltarono alcuni tratti di strada e poi si verificarono nuovi problemi con lo smottamento del terreno. Non ci sentiamo affatto sicuri».

L'uomo rivendica la necessità di un intervento conservativo capace di risolvere una volta per tutte, con l'utilizzo di gabbioni, il problema della frana. L'anno scorso, dopo una perizia tecnica, si parlò della possibilità di arginare la problematica con delle strutture metalliche contenitive in modo da bloccare il movimento franoso in atto. Oggi, dopo i lavori di bitumatura della scorsa estate, la strada sembra percorribile, tanto che lo scuolabus e il mezzo della raccolta dei rifiuti sono tornati a transitare. Sotto, però, la terra continua a muoversi.