Che l'incendio del negozio di ortofrutta gestito da egiziani a Finocchieto, nella popolosa zona di Osteria della Fontana, fosse sospetto era parso subito chiaro ai carabinieri e ai vigili del fuoco, giunti sul posto poco dopo l'allarme lanciato dai residenti alle prime luci dell'alba di lunedì. E così sono bastati pochi giorni ai carabinieri della compagnia di Anagni, guidata dal capitano Matteo Demartis per individuare l'autore del fatto. Ma c'è stata una sorpresa.
Infatti ad appiccare il rogo che ha completamente distrutto l'attività commerciale, causando danni per decine di migliaia di euro, è stata una donna. Il motivo una vendetta e tra le ipotesi spunta quella passionale.

Le indagini
I militari della stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile, che hanno condotto la veloce inchiesta, una volta avuta certezza che si trattava di un incendio doloso, hanno subito svolto i controlli. Effettuando indagini sia con mezzi tradizionali ma anche usufruendo di mezzi tecnologici. E soprattutto confidando in un piccolo errore dell'autore. E così grazie alle immagini delle telecamere di un distributore di benzina hanno fatto centro.

I militari hanno notato che la donna aveva riempito di benzina, in un self-service della zona, un innaffiatoio. Un elemento, questo, che ha accelerato l'indagine dalla quale è emerso che la donna aveva avuto in passato dei problemi con i titolari del negozio. I carabinieri si sono quindi recati nell'abitazione della donna, una cinquantaquattrenne, trovando e ponendo sotto sequestro l'innaffiatoio e gli indumenti utilizzati dalla stessa per compiere la sua azione criminale che poteva avere conseguenze ben più gravi.

Per la donna è scattata la denuncia per incendio doloso ai danni dell'attività commerciale.
Risolto quindi in pochi giorni quello che sembrava un mistero e che aveva fatto immaginare che la causa fosse qualcosa di ben più grave. Invece si è trattato di una vendetta per motivi personali che, ricordiamolo, ha causato enormi danni e soprattutto lo stop a una attività commerciale.